Semplicemente Buon Natale

“Capita così che, mentre cercano di non rompersi una gamba sulla pista di ghiaccio, o condividono un’ora di tregua davanti a un falò dove si sciolgono marshmallow in bilico su bastoncini troppo corti, scocca l’amore, di solito a causa di una cioccolata calda con la panna, di cui resta un fiocco bianco sul naso di uno dei due.”

Per l’indignazione di tutti i difensori dell’arte vera, ho preso il coraggio (perché lo so bene che ce ne vuole per scrivere un pezzo così 😊 ) per fare una lode alle storie rincuoranti. Amen. E Buon Natale.

L’articolo può essere letto sul sito di Azione, settimanale svizzero gratuito.

La psicogeografia come forma d’arte

«Nel romanzo di Santoni, la ricerca della bellezza, del significato e dell’arte sembra trasformarsi in una trappola in cui i protagonisti si perdono, prima a Parigi poi a Berlino, come in un sogno lucido che alla fine non riescono più a controllare…»

Nel settimanale Azione, il mio commento-intervista all’ultimo romanzo di Vanni Santoni, Il detective sonnambulo, ospite, il 12 aprile, agli Eventi letterari di Ascona.

Attraverso questo link si può leggere la recensione con comodità, oppure scorrendo verso il basso.

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Greco cerca greca

«Geniale, ironico, pungente, Friedrich Dürrenmatt ha affascinato da sempre i suoi lettori con trame caustiche e allegorie filosofiche.»

Nel settimanale Azione, la mia riflessione sulla nuova traduzione italiana (di Margherita Belardetti) di Greco cerca greca di Dürrenmatt, dove parlo di identità letteraria, fedeltà geoculturale e di… borghesia.

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L’elogio del racconto come finzione pura

«Letteratura: nella raccolta La Poiana, Peter Bichsel sovverte il concetto di realtà letteraria, sfidando le convenzioni narrative con otto racconti notevoli»

Su Azione, la mia recensione all’opera dello scrittore svizzero.

Attraverso questo link si può leggere la recensione con comodità: L’articolo

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L’eredità di Luigi Ghirri nelle parole di Guido Guidi

Anche questo è un Visibile narrare!

“«Luigi merita che tutti i fotografi di oggi gli bacino i piedi, ma le agiografie non fanno altro che danneggiarlo». Così esordisce Guido Guidi, riflettendo sul lavoro di Luigi Ghirri, con il quale ha vissuto e partecipato a una delle rivoluzioni più importanti della fotografia italiana, che ebbe luogo negli anni 80-90.”

È uscita di recente, sul settimanale Azione, la critica alla mostra di Luigi Ghirri al Masi/Lac di Lugano, e scritta da Giovanni Medolago, con una mia “chiacchierata” concessami da Guido Guidi, sulla fotografia di ieri e di oggi. L’articolo può essere letto anche online seguendo questo link (non servono iscrizioni; è gratuito), oppure scrollando la pagina verso il basso.

L’eredità di Luigi Ghirri nelle parole di Guido Guidi

In una chiacchierata sull’evoluzione dell’immagine oltre la tradizione del reportage, a quarant’anni dalla pubblicazione di «Viaggio in Italia», il fotografo di Cesena restituisce uno spaccato del cambiamento epocale che attraversò il panorama fotografico italiano

/ 25/11/2024
Manuela Mazzi

«Luigi merita che tutti i fotografi di oggi gli bacino i piedi, ma le agiografie non fanno altro che danneggiarlo». Così esordisce Guido Guidi, riflettendo sul lavoro di Luigi Ghirri, con il quale ha vissuto e partecipato a una delle rivoluzioni più importanti della fotografia italiana, che ebbe luogo negli anni 80-90. Nato a Cesena nel 1941, Guidi è di fatto uno degli autori le cui fotografie furono pubblicate nel famoso Viaggio in Italia (vedi articolo di spalla), e tra i fotografi ancora viventi che hanno contribuito a ridefinire il modo di guardare il paesaggio italiano. Un cambiamento, come ha ricordato in questa chiacchierata Guidi, già professore di storia e tecnica della fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, che ha visto nascere la fotografia artistica.

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