Ispirazione, ambizione o formazione?

«Tutti scrittori! Come difendersi dai corsi di scrittura creativa»
da oggi in libreria

80 esperienze sfacciatamente schiette
per risolvere una volta per tutte
l’annoso caso della plausibilità
di insegnare la scrittura creativa

Il primo a parlarne è stato Giulio Mozzi, che tanto ringrazio e al quale lascio la parola.
(lo screenshot è preso dal suo profilo facebook)

Continua a leggere “Ispirazione, ambizione o formazione?”

L’alba è «di tutti»

«Un visibile narrare» – 01

«…la fotografia reinventa la realtà
attraverso punti di vista, digressioni,
sfumature, metafore, come fa la scrittura,
non solo e non necessariamente romanzesca.»

È uscito oggi su Azione il primo articolo che ho scritto sul tema Un visibile narrare. La versione integrale del testo – per chi desidera leggerlo ma non ha accesso al cartaceo – si trova online (non richiede iscrizioni perché è un settimanale d’approfondimento gratuito) a questo indirizzo!

Continua a leggere “L’alba è «di tutti»”

Che cosa fai quando perdi il tuo alfiere?

«Un re non muore – corso letterario di scacchi» di Ivano Porpora

«Sottotraccia, si percepisce il periodo covidiano degli ultimi due anni, che ha visto l’autore trasferirsi da una provincia alla grande città, in quella Milano ormai orfana della movida, e in una casa per lui nuova, dove sentirsi soli dev’essere stato più inevitabile che altrove. L’appartamento si trova al quarto piano, e l’uomo sembra essersi portato poche cose, la scacchiera sì, ma non i pezzi ché erano di plastica, come certi pezzi di vita, sembra dire: «È come quando un giorno traslochi e decidi dove andare – e dove non vorrai stare più -, cosa vuoi portare con te, cosa lasciare in quella casa che da domani non chiamerai più casa». Forte, il sistema di immagini legato alle case, reali o del gioco, bianche o nere, che esse siano.»

Ho letto il saggio letterario sugli scacchi di Ivano Porpora, Un re non muore (Utet, 2021), e ne ho scritto su Azione.

Continua a leggere “Che cosa fai quando perdi il tuo alfiere?”

A lezione da Rizzolatti

«In te mi specchio» di Giacomo Rizzolatti intervistato da Antonio Gnoli

Ho finito di leggere “In te mi specchio” (Rizzoli): un saggio sotto forma di intervista che Antonio Gnoli fa a Giacomo Rizzolatti. Tema centrale: i neuroni a specchio. La chiacchierata tra i due è molto scorrevole e gli argomenti sono trattati in modo assai divulgativo. Il libro è interessantissimo: se la prima parte è dedicata alla biografia del neuroscienziato, dall’altra viene rispolverata la storia della ricerca neuronale, fino alla scoperta dei mirror e ciò che essi hanno aiutato e stanno aiutando a capire (in particolare per quanto riguarda l’autismo). Ma non solo. A lezione da Rizzolatti – per quello che mi ha dato questo libro – ci andrei subito come allieva fissa… per dire.

Spunti, riflessioni, monologhi e considerazioni di spessore

«Parole private dette in pubblico» di Giulio Mozzi

Mi rallegro di quante cose siano ancora in grado di sorprendermi. Sono mesi e mesi – e ne ho pure già parlato altre volte – che sento (e leggo) frasi sia di autori affermati sia di aspiranti scrittori volte a sostenere che si scriva solo per gli altri. Non che io scriva romanzi per me: non sono folle. Ma ho sempre pensato che dipendesse da quello che si scrive, per dire: un diario dovrebbe essere l’opposto di una scrittura “pubblica”. Ora, ammetto che sono una cocciuta: “imparo” o “accetto come insegnamento” solo quello che capisco.

Continua a leggere “Spunti, riflessioni, monologhi e considerazioni di spessore”