Scrivere a tante mani

Lunedì, 24 agosto a Lugano, dalle 18:00, un incontro di Chilometro zero mette a confronto letteratura, traduzione e saggistica attorno alla pratica della scrittura condivisa

clicca per scaricare la locandina completa e ufficiale

Mettere più persone davanti allo stesso testo significa obbligarle, prima o poi, a cedere qualcosa. Una parola, un tono, una struttura, talvolta persino un’idea iniziale. Ma significa anche vedere il libro prendere una strada che da soli non si sarebbe imboccata.

È su questo crinale che si muove Scrivere a tante mani, l’incontro in programma lunedì 24 agosto alle 18.00 alla Biblioteca cantonale di Lugano, nella Darsena del Parco Ciani.

Continua a leggere “Scrivere a tante mani”

Arcipelago von Geldburg

Il giallo che non si limita a raccontare è in libreria da inizio maggio… e già se ne parla

Primo incontro pubblico del Collettivo 91? Fatto!

Continua a leggere “Arcipelago von Geldburg”

Per una poetica che affronta la vita di petto

___________________
Antonio Franchini: «Intendiamoci, non ho mai pensato di poter abolire il filtro della letterarietà, dello stile, della ricerca formale, ma non l’ho mai voluto assolutizzare. L’arte serve se affronta la vita di petto e ci rivela qualcosa, non se ci gira attorno e ci confonde.»

Sul settimanale svizzero “Azione”, l’intervista che ho avuto il piacere di fare ad Antonio Franchini, che sarà ospite del Festival Sconfinare di Bellinzona.
Non servono iscrizioni per accedere al sito, ed è gratuito. Per leggere con comodità, basta seguire il link che segue: https://www.azione.ch/2025/09/25/per-una-poetica-che-affronta-la-vita-di-petto/


Un ecosistema che fa emergere i talenti

«Ho sempre lavorato fuori formato. Sono autodidatta. Ho avuto la fortuna di incontrare qualcuno che mi aprisse una porta senza essere tenuto a farlo. Quando ho chiesto come potevo sdebitarmi, uno di loro mi ha risposto di fare la stessa cosa con altri. Ed è quello che cerco di fare, cerco di riconoscere talenti senza controllare se le loro carte siano in regola.»

Sul settimanale svizzero “Azione” l’intervista che ho avuto il piacere di fare in merito al progetto Factory del Locarno Film Festival, diretto da Stefano Knuchel.

Non servono iscrizioni ed è gratuito.

Il restauro come atto di resistenza culturale

«…Cavani e Rossellini tornano sullo schermo: con lo sguardo rivolto al presente, il direttore artistico del Locarno Film Festival Giona A. Nazzaro racconta cosa significhi restituire alla visione film marginalizzati o fraintesi, e perché l’atto di rivedere è importante, mentre il direttore di Locarno Pro, Markus Duffner, spiega come Locarno Heritage fa dell’evento un laboratorio d’avanguardia per la memoria audiovisiva»

Sul settimanale svizzero Azione, due interviste che ho avuto il piacere di fare in merito al restauro dei film di un tempo.

Non servono iscrizioni ed è gratuito. Per leggere con comodità, basta seguire i link ai due articoli.

Intervista a Giona A. Nazzaro

Intervista a Markus Duffner