Intrattenibilmente commovente

«Sangue di cane» di Veronica Tomassini

Ho letto “Sangue di cane” di Veronica Tomassini (Laurana editore).
In ottobre, dopo aver assistito alla presentazione del suo secondo libro (questo di cui parlo è il primo, ora leggerò pure l’altro) scrissi: “Avevo già il dubbio che la scrittura di questa autrice “siciliana” fosse potente, ma se vi dicessi che alle prime cinque righe di un estratto dell’ultimo suo romanzo, lette durante la presentazione, stavo già piangendo di una commozione intrattenibile, viscerale? No, eh? Allora non ve lo dico, sarete voi a venire a dirlo a me se mi farete il piacere di leggerla: e lo dico a copertina ancora chiusa (…).

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Quando la finzione genera domande reali

«Fiction 2.0» di Giulio Mozzi

Ho letto Fiction 2.0 di Giulio Mozzi (Laurana editore, 2017). Ci sono libri di cui si può condividere il pensiero che scaturisce dalla lettura, racconto dopo racconto. Questo non è uno di quei libri. Perché l’autore – nel mio caso – ha dimostrato molto più coraggio di quanto possa dimostrarne io come lettrice.
Quel che è certo è che la lettura di questo libro ha generato in me diverse domande. E già solo per questo è valso il piacere di leggerlo. È di certo un bel libro.

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