Una chiacchierata sui picchiatori

La videochiacchierata si trova anche su YouTube: https://youtu.be/cQu5eUGVNUc

«Si dice spesso che la realtà superi la finzione, questo è un caso in cui la finzione si è imposta sulla realtà. E questo, devo dire, è segno di una certa qualità dell’opera. Perché tanto più un’opera narrativa persuade e convince, tanto più ha una sua forza e un suo valore». (Giulio Mozzi)

Dire che si tratti proprio di una video-presentazione, forse è fuorviante. È più che altro una chiacchierata tra me e l’editor della collana ‘fremen’, Giulio Mozzi. Collana per la quale è uscito a marzo il mio ultimo libro che si intitola “Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta”. E proprio di questo abbiamo chiacchierato.

Il video-incontro ha avuto luogo martedì, 8 giugno, in diretta, su facebook, grazie alla pagina «Scrittori a domicilio» che ci ha ospitati.

Non è tuttavia necessario avere un profilo facebookiano, per poterci rivedere in differita, perché è stata caricata anche su YouTube.

Questi i due link di riferimento per guardare e ascoltare la videochiacchierata:

Su Facebook: https://lnkd.in/d6Yx8pT

Su YouTube: https://youtu.be/cQu5eUGVNUc

Picchiatori a nudo su La1

Mercoledì, 5 maggio, dalle 12.45 alle 13.30, nello studio di Filo_diretto de La1 – Rsi, si parlerà del Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta con tre ospiti, tra i quali l’autrice, che sarei io, Ma.Ma., Giulio Mozzi in videocollegamento, editor e curatore della collana ‘fremen’ di Laurana Editore, e Andrea Jacot-Descombes, antropologo. Per questa opportunità ringrazio Roberta Nicolò. (Se interessa, si può rivedere la trasmissione anche QUI).


Nel frattempo segnalo i nuovi articoli usciti negli scorsi giorni.

«Sembra difficile immaginare che in un paese così 
'ordinato e tranquillo, dove si sta bene' come la Svizzera, 
ci fossero delle bande agguerrite sparse sia nelle aree metropolitane 
che nelle periferie. Leggere per credere: 
nel libro si racconta di capibranco, gregari, picchiatori liberi e gang».
                                                                             
                                                            (Rossana Cacace, direttrice del Corriere dell'italianità)

Il primo è comparso sul Corriere dell’italianità; il secondo sul Corriere del Ticino; il terzo è un’intervista su Pangea; e infine, oggi è comparso un articolo sull’Illustrazione ticinese.

«Il libro, scritto in forma di trattato, è divertente e aneddotico 
e si legge col sorriso sulle labbra (...) A una distanza di trent'anni 
e i relativi costi fisici subiti dalle vittime, il tutto assume 
le sembianze di un gioco, magari pericoloso. Fu vera gloria? 
Probabilmente no, anche se la vita un po' fracassona 
della nostra giovinezza ci appare sempre più piacevole di quella 
che fu nella realtà. In ogni caso, eravamo vivi e vegeti, perbacco!». 

                                                                                                   (Sergio Roic, Corriere del Ticino)

Come dicevo, uscito il 25 marzo, il Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta si è inserito inaspettatamente all’interno di un filone della cronaca che lo ha portato alla ribalta, in quanto tema d’attualità. E lo conferma anche Natascha Fioretti sull’Illustrazione Ticinese dicendo che: «In un certo senso il trattato di Manuela Mazzi non poteva trovare momento più opportuno di questa pandemia per uscire».

 «Ogni tanto mi capita di essere d’accordo con Giulio Mozzi. 
Per esempio, quando descrive la scrittrice 
Manuela Mazzi come una persona “empatica, altruista 
e dotata di un’intelligenza straordinariamente prensile”. 
O quando dice che il suo strano oggetto – non so come chiamarlo 
e tra poco vi spiegherò perché – merita di essere accostato 
a certe Vite di Giuseppe Pontiggia o Ermanno Cavazzoni 
e ha un titolo, Breve trattato sui picchiatori 
nella Svizzera italiana degli anni Ottanta che è “settecentescamente spropositato”.» 
                                                                                                                     
                                                                                  (Francesco Consiglio per Pangea)

Prima di questi, sono apparsi: il servizio su il Quotidiano, l’articolo nell’Azione e il notiziario della Rsi-Radio, quindi due pagine d’approfondimento ne La Regione, un’intervista su 20minuti e Tio, e sono andate in onda due trasmissioni radiofoniche sempre per la Rsi: Diderot – Le voci dell’attualità e UnoOggi (prima parte della mattinata, e a seguire, nella seconda parte) .

E io continuo a ringraziare per tanta attenzione.


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Cronaca di cazzotti

«Un po’ racconto di personaggi mitologici, un po’ reportage giornalistico, 
il libro è un simil-trattato di quegli anni in quei posti, 
soprattutto là su quella Piana che separa Locarno da Bellinzona. 
Un prodotto atipico per il panorama letterario (e non solo ticinese) 
del quale abbiamo voluto parlare proprio con l’autrice.»
                                                                                                                             (Filippo Zanoli)

Uscito il 25 marzo, il Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta si è inserito inaspettatamente all’interno di un filone della cronaca che lo ha portato alla ribalta, in quanto tema d’attualità.

«Il Breve trattato evoca anche un’epoca 
della nostra storia attraversata da conflitti politici e sociali, 
tensioni – e transizioni – identitarie, discriminazioni 
e disuguaglianze sociali. Inevitabili i confronti con l’attualità»
                                                                                                   (Sarah Tognola ed Elisa Manca)

Dopo il Quotidiano, l’articolo su Azione e il notiziario della Rsi-Radio, sono apparse due pagine d’approfondimento su La Regione, un’intervista su 20minuti e Tio, e sono andate in onda due trasmissioni radiofoniche sempre sulla Rsi (vedi qui di seguito).

E io ringrazio per tanta attenzione.

 «Ah, se soltanto i dentisti potessero parlare.  
Forse solo loro potrebbero raccontare meglio
delle statistiche l’epopea dei picchiatori del Canton Ticino.» 
                                                                                                                     (Beppe Donadio)
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Picchiatori in libreria

«Questo è un racconto monumentale, 
come sempre è il ricordo 
della gioventù e dell’adolescenza selvatica».
(Ermanno Cavazzoni)

A distanza di sei anni dall’ultima pubblicazione,
domani, 25 marzo, arriva in tutte le librerie d’Italia e del Canton Ticino
il mio nuovo libro:

Breve trattato sui picchiatori
nella Svizzera italiana degli anni Ottanta

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Tutorial – ReteUno

…a parlar di scrittura nella Svizzera italiana

cliccando sull’immagine si accede al sito ufficiale

Gli autori di “Tutorial”, trasmissione radiofonica di ReteUno della RSI, mi hanno invitata a far due chiacchiere sullo scrivere nella Svizzera italiana nella giornata dedicata a libro (il 23 aprile 2020 dalle 09:30/09:45 alle 10:15).

E c’è già anche il podcast: efficientissimi in RSI.

Così, anche noi abbiam dato il nostro per questa giornata mondiale dedicata il libro.

Io intervengo, nella prima parte, dal minuto 30:23:https://mediaww.rsi.ch/rsi/unrestricted/2020/04/23/3033284.mp3

E nella seconda parte, dall’inizio fino al minuto 15:55:https://mediaww.rsi.ch/rsi/unrestricted/2020/04/23/3033294.mp3

Ringrazio: Lisa, Mirko e Daniele e ci metto anche Roberta.