Intenso e un po’ mistico

«Nudi come siamo stati» di Ivano Porpora

“Tu sarai un artista, un grande artista. Ma ci sarà del dolore, attorno a te. Come una pietra, sarai… pesante, come una pietra, buona per accendere il fuoco, sarai un’arma buona nelle mani di qualcuno e un sasso per rompere nelle mani di altri. Il dolore che dispenserai non sarà a causa tua, ma sarà dovuto alla tua… natura di pietra.” (Pag. 255).

L’estratto appartiene al romanzo “Nudi come siamo stati” di Ivano Porpora (Marsilio, 2017). Il libro mette in risalto – con una scrittura rotonda e lo stile ricercato – in modo magistrale (pare esagerato, forse, ma è quel che è parso a me) le relazioni, di cui la maggioranza sono viziate, complesse, malate, dolorose, pericolose, ma anche tutte utili e fondamentali: tra discepolo e maestro, tra figli e padri, tra amanti, tra fratelli, tra amici, sociali, famigliari, tra gente di paese. Da una coppia si espandono gli interscambi verso il mondo e viceversa.

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Fiabe dalle morali inenarrabili

«Fiabe così belle che non immaginerete mai» di Ivano Porpora

Dunque, ho letto “Fiabe così belle che non immaginerete mai” di Ivano Porpora, uscito per le edizioni LiberAria.

In pratica una raccolta di racconti (incredibilmente dal tratto – secondo me – molto maschile; se poi a qualcuno interessa potrei cercare di spiegare il senso di questa affermazione, forse senza riuscirci) con sfumature sagge ma anche parecchie spruzzate giocosamente demenziali.

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