Un romanzo mascherato da autobiografica finzionale

«La Versione di Barney», di Mordecai Richler

Oddio: il dubbio me lo hanno messo, e ho pure controllato. E, come mi aspettavo, non ho trovato nessuna conferma: Mordecai Richler non risulta aver mai subito processi per omicidio. Eppure, tanti suoi lettori mi hanno parlato di quest’opera, come di una vera autobiografia mascherata da romanzo. Sì, certo, per chi conosce la biografia dell’autore, una parte di elementi autobiografici è presente (luoghi, lavoro, università…), ma tra tutti i libri di autofinzione che ho letto (ok, non sono molti, ma qualcuno l’ho letto) questo non mi ha fatto credere a quanto vi era scritto, pur avendolo letto certa di leggere un’autobiografia romanzata: mi sono costretta a fare verifiche perché alcune parti non le ho trovate realistiche. E forse è proprio qui che casca l’asino… è troppo!, e troppo poco. (Anzi: prima di venir rimproverata: “per me” è troppo, e troppo poco).

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Una favola sarcastica e cruda

«La fattoria degli animali» di George Orwell

Allegorico, lo è per forza. Ma non per forza deve rimanere legato a contesto storico (la nascita dello stalinismo) che ispirò George Orwell. Parlo del romanzo La fattoria degli animali.

Una favola sarcastica e cruda, del ‘45, che ha avuto una tenuta nel tempo straordinaria, travalicando il contesto per manifestarsi oggi forse ancora più di ieri come portatrice di verità antropologiche. Uomini e donne nella società. Sono tra le letture che prediligo. È molto molto smascherato, il tutto, ma non per questo meno efficace o privo di secondi livelli di lettura. Laddove le allegorie talvolta sono un filo troppo prevedibili (e giudicanti) – che i maiali saliti al potere inizino a farsi i loro “porci comodi”, beh, via, non serve a dirlo, ma non infastidisce: semplicemente stimola l’interpretazione nell’immediato e facilita la decodifica – dall’altra, la relazione con quelle bestie di esseri umani, rivela un rispetto compassionevole e una comprensione inattese, che passa molto in secondo piano perché lo sguardo si concentra sugli animali della fattoria.

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«La letteratura è una bugia»

«La parte di Malvasia» di Gilda Policastro

«La violenza maggiore sulle donne e sulle creature, nel libro, è la morte, ma prima ancora la malattia, o anche solo l’invecchiamento.»

Ho letto La parte di Malvasia di Gilda Policastro (La nave di Teseo Editore, 2021) e sono lusingata per l’intervista che l’autrice mi ha concesso; ne ho scritto su Azione. La versione integrale del testo – per chi desidera leggerlo ma non ha accesso al cartaceo – si trova online (non richiede iscrizioni perché è un settimanale d’approfondimento gratuito).

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Picchiatori al Caffè letterario di ChiassoTV

VIDEO-PRESENTAZIONE

La videochiacchierata si trova su YouTube: https://youtu.be/2cLCYOOBc9U

«Uno spoof che ha tratto in inganno una buona parte di lettori».

Ringrazio soprattutto Sergej Roic´ per avermi invitata come ospite Al Caffè Letterario, e Giacomo Morandi di Chiasso Tv; l’intervista in merito al Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta è stata caricata il 13 luglio 2022.

Imbarcandosi nella vita

«Sotto il cielo del mondo» di Flavio Stroppini

«Pensai alle tempeste in mare, a quanto debbano fare paura a un uomo di montagna. Pensai al padre che non avevo mai conosciuto, se non per qualche cartolina inviata dagli angoli più lontani del mondo e con parole sempre uguali: saluti, papà».

Ho letto Sotto il cielo del mondo di Flavio Stroppini (Gabriele Capelli Editore, 2019) e ne ho scritto su Azione. La versione integrale del testo – per chi desidera leggerlo ma non ha accesso al cartaceo – si trova online (non richiede iscrizioni perché è un settimanale d’approfondimento gratuito).

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