Chi sono

Ma.Ma.

Sono nata a Locarno nel 1971. Dal 2003 lavoro come giornalista per il settimanale d’approfondimento «Azione» e ricopro il ruolo di caposervizio (il giornale cartaceo distribuito sul territorio svizzero, è apolitico e aconfessionale). Dal 2000 al 2003 ho lavorato per un paio di quotidiani ticinesi (Giornale del Popolo, Ticino Oggi) e per Il Giornale (di Milano). Inoltre ho pubblicato interviste, reportage e approfondimenti di varia natura su riviste, settimanali, bimensili (Il Nostro Paese; Ticino7; TicinoManagment Donna; Navigare sul Lago Maggiore; Cooperazione; ecc…). Spesso i miei articoli sono corredati da servizi fotografici.

Mi dedico alla scrittura narrativa dal 2003. Dopo aver esplorato diversi generi lungo un percorso che mi ha riservato anche alcune soddisfazioni, dall’inverno del 2015 agli inizi del 2017 ho frequentato la Bottega di narrazione di Milano sotto la guida di Giulio Mozzi, con il quale ho poi organizzato sotto l’egida della mia Photo Ma.Ma. Edition di Minusio, nel 2018, il primo corso di scrittura creativa nel Locarnese: La cura di un racconto. Laboratorio che si ripeterà nell’autunno del 2019. Dal 19 ottobre del 2017 al 31 maggio del 2018 ho invece frequentato il laboratorio di editing Apnea con Francesca de Lena. Inoltre collaboro con l’associazione Turba di Lugano, per l’organizzazione del corso di  Paolo Nori riguardante il Repertorio dei matti del Cantone Ticino (primavera 2019).

Prima del 2000 mi è capitato di fare un po’ di tutto, dalla segretaria alla guardiana notturna, dalla cassiera alla bagnina, dall’agente di sicurerzza alla contabile. Ho fatto parte della nazionale di karate svizzera (SKR) e poi di quella italiana (FESIK) nella disciplina del kumite. E ho viaggiato tanto (dal Nepal alla Romania, dall’India alla Turchia, dall’Egitto al Marocco, e poi ancora dalla Scozia all’Australia, al Pakistan, all’America del Nord – New York, Santa Monica, Philadelphia -, all’America centrale – Messico, Guatemala, Costa Rica -, al Kenya, al Kosovo all’Indonesia,…).

Sull’attività della mia prima spensierata giovinezza «editoriale» (che io chiamo banco di prova) si trovano tracce sul vecchio sito, ormai abbandonato tra i ricordi simpatici di un periodo chiuso compreso tra il 2005 e il 2015. Di quel periodo esiste ancora un manoscritto inedito; si trova sulla scrivania dell’editore che ne detiene i diritti ancora per pochi anni e deciderà di fare uscire o no, a sua discrezione. Si tratta del terzo di una trilogia.

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