Il delirio di un saggio ubriacone

«Antichi Maestri» di Thomas Bernhard

Ubriaco, sì! Se di alcol, di vita, di dolore, di malinconia, di solitudine, di rabbia, disperazione o di arte è uguale… Ho letto gli «Antichi Maestri» di Thomas Bernhard. Per una volta concordo davvero con tutto il bene e il bello che ne ho sentito dire. Anzi. A me pare ci sia anche di più. Non solo voce, non solo forma, ma pure contenuto, perché c’è, tanto che io ci ho trovato una storia molto commovente.
Qui di seguito dico un po’ di cose, qualche pensiero a caldo; ne dico anche troppo, lo so, ma comunque non abbastanza. So che all’inizio ho avuto opinioni divergenti tra loro, dalla sorpresa alla noia del ridondante, dal sentirmi divertita al dirmi interessata. Poi tutto ha preso un suo senso.

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«La verità resiste in quanto tale soltanto se non la di tormenta»

«La morte della Pizia» di Friedrich Dürrenmatt

È un librettino super smilzo, composto da una settantina di pagine e una tonnellata di sarcasmo. Continuo ad amare molto Friedrich Dürrenmatt. Questa mattina ho letto in un boccone “La morte della Pizia”.

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