Un romanzo mascherato da autobiografica finzionale

«La Versione di Barney», di Mordecai Richler

Oddio: il dubbio me lo hanno messo, e ho pure controllato. E, come mi aspettavo, non ho trovato nessuna conferma: Mordecai Richler non risulta aver mai subito processi per omicidio. Eppure, tanti suoi lettori mi hanno parlato di quest’opera, come di una vera autobiografia mascherata da romanzo. Sì, certo, per chi conosce la biografia dell’autore, una parte di elementi autobiografici è presente (luoghi, lavoro, università…), ma tra tutti i libri di autofinzione che ho letto (ok, non sono molti, ma qualcuno l’ho letto) questo non mi ha fatto credere a quanto vi era scritto, pur avendolo letto certa di leggere un’autobiografia romanzata: mi sono costretta a fare verifiche perché alcune parti non le ho trovate realistiche. E forse è proprio qui che casca l’asino… è troppo!, e troppo poco. (Anzi: prima di venir rimproverata: “per me” è troppo, e troppo poco).

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