Un’epica biografia

«La ragazza con la Leica» di Helena Janeczek

Vinse il Campiello e lo Strega, due anni or sono. Ne prendo atto.
Ho letto «La ragazza con la Leica» di Helena Janeczek.

LA TRAMA

È la biografia di Gerda Taro: nata a Stoccarda nel 1910, travolta a morte da un carro armato durante la guerra civile spagnola, a Madrid il 26 luglio 1937.
Professione: fotografa di guerra e amante dell’ungherese Robert Capa, altrettanto fotografo con il quale lavorò. Civettuola e furba, indipendente e appassionata.
Essendo morta giovanissima, è passata alla storia come un’eroina coraggiosa. Ed è questa mitizzazione che ho amato poco. Forse anche a lei non sarebbe piaciuta se prendo per buono quanto è scritto nel libro stesso: “Si schermiva Gerda, divertita e forse neanche troppo; l’idea che qualcuno la venerasse le sembrava incredibile, una fandonia per sminuire il suo lavoro e il suo impegno”.

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L’esuberanza di un mondo libero dal professionismo

«Vite brevi di tennisti eminenti» di Matteo Codignola

«Un mondo picaresco tramontato da oltre mezzo secolo, che l’autore appassionato racconta con educata ironia»

Ho letto il libro di Matteo Codignola, Vite brevi di tennisti eminenti (Adelphi, 2018), e ne ho scritto su Azione. La versione integrale del testo – per chi desidera leggerlo ma non ha accesso al cartaceo – si trova online (non richiede iscrizioni perché è un settimanale d’approfondimento gratuito).

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Tra il sogno di una ribellione e la realtà

Letture per esplorare il mondo

«Al pari di un vero e proprio reportage, questo romanzo trascina con sé il lettore “per pianure assolate” su vagoni maleodoranti e stracolmi di gente di ogni dove, a bordo di un treno che «ogni tanto fischia” e altre volte «avanza lentissimo”, tanto che si lascia affiancare da un asino “accompagnato da un vecchio col bastone”, per finire poi, a Istanbul, su un pullman che traghetterà quel corpo stanco, tra gli altri, lungo corridoi di terra desertica in un lunghissimo vagare dietro orizzonti sconosciuti, sino ad arrivare in una casa che non è la sua».

Ho letto La misura della distanza di Gabriella Bampo (Laurana Editore, 2021), e ne ho scritto su Azione.

La versione integrale del testo – per chi desidera leggerlo ma non ha accesso al cartaceo – si trova online (non richiede iscrizioni perché è un settimanale d’approfondimento gratuito) a questo indirizzo.

L’avventurosa solitudine dei fari narrativi

Letture per esplorare il mondo

…per quattro generazioni, otto membri di un’unica famiglia, quella degli Stevenson, progettarono e costruirono lungo le coste della Scozia ben novantasette fari (…), tra il 1790 e il 1940.


Ho letto  l’ultima opera di Claudio Visentin, Luci sul mare – Viaggio tra i fari della Scozia sino alle isole Orcadi e Shetland (Ediciclo Editore, 10 febbraio 2022), e ne ho scritto su Azione.

La versione integrale del testo – per chi desidera leggerlo ma non ha accesso al cartaceo – si trova online (non richiede iscrizioni perché è un settimanale d’approfondimento gratuito) a questo indirizzo.

Su Il Ciclope di Paolo Rumiz che cito, si trova un approfondimento qui!

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«I sentimenti sono errori di logica»

«La galassia dei dementi» di Ermanno Cavazzoni

Viene spacciato per finzione fantascientifica – parlo del romanzo «La galassia dei dementi» di Ermanno Cavazzoni che mi ha parecchio divertita in verità ci ho trovata poca fantascienza, ma molta “etologia”.

LA TRAMA
Non Marte ma la Terra di mezzo, tra Bologna e la pianura, lungo il Po; non lavoratori ma uomini che vivono di hobby, obesi inutili e dediti al collezionismo di oggetti altrettanti superflui (fossero anche solo soldi?) ; non extraterrestri, ma stranieri di lingue altre, e altre culture che per integrarsi cercano di snaturarsi. E “altri” modelli umani, sorte di archetipi (il soldato, il romantico, il servizievole, il burocrate…). E poi c’è Dafne. La bella Dafne, programmata per fare sesso con tutti. Che cosa accade, sesso a parte? Vivono, si spostano, cercano, si relazionano. Danno vita, in definitiva, a una sorta di schemino antropologico dei viventi in Terra; extraterrestri caduti dalle navicelle, compresi.

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