Il gioco del mondo in un’opera combinatoria

«Ada:39» di Cosimo Lupo

Cosimo Lupo con il Cubo di Rubik; foto estratta da una video presentazione

«L’autore riflette (…) sulla vita, sull’arte, sulle relazioni, sul trapasso, sul come tutti gli elementi anche i più insignificanti, se presi singolarmente, possano essere riorganizzati, o «messi a sistema» (come direbbe l’autore stesso) per permetterne una lettura globale. I vari microcontesti si traducono così in un libro-mondo.»

Sul numero 47 del settimanale «Azione», che ringrazio, è apparsa la mia nota di lettura su Ada:39 di Cosimo Lupo, romanzo pubblicato da Laurana Editore, per la collana Fremen.

Per leggere la versione integrale – chi lo desidera ma non può farlo nel cartaceo – è possibile seguire il link cliccando sull’immagine dell’articolo: non richiede iscrizioni perché è un settimanale d’approfondimento gratuito.

Continua a leggere “Il gioco del mondo in un’opera combinatoria”

Un medioevo galattico che resiste da oltre mezzo secolo

Da una scena del Film di Villeneuve.

Dalla saga fantascientifica di Frank Herbert all’aspirazione visionaria di Jodorowsky raccontata in un documentario affascinante, fino all’attesissimo colossal Dune di Villeneuve, che non ha deluso le aspettative.

Ho parlato di Dune, non solo del film, ma più in generale dell’immaginario nato da Frank Herbert che alimenta le storie fantascientifiche di tutto il mondo da oltre mezzo secolo. L’articolo apparso sul settimanale «Azione» è più breve di quello preparato e che caricherò in seguito… (per leggere la versione integrale pubblicata, chi non può farlo nel cartaceo può seguire questo link – non richiede iscrizioni perché è un settimanale d’approfondimento gratuito) (Ringrazio la redazione e in particolare Simona Sala per lo spazio concessomi).

Continua a leggere “Un medioevo galattico che resiste da oltre mezzo secolo”

La quarta fase è il «decadimento finale»

Giorgio Falco, mentre mostra il suo Flashover (a sinistra, il moderatore Roberto Falconi) durante la seconda edizione del Festival di letteratura Sconfinare, di Bellinzona; Piazza del sole, il 9 ottobre 2021. (Photo Ma.Ma.)

«La maschera di Flashover è personalizzabile (…) è la maschera di Hollywood per tutti. Uno stile di vita da raggiungere indebitandosi. Come il cugino padrone, l’incendiario.»

(così, Giorgio Falco, ospite del recente Festival Sconfinare di Bellinzona)

Ho parlato di Flahover. Incendio a Venezia di Falco e Ragucci (Einaudi), intervistando l’autore del testo sul settimanale «Azione» (per leggere l’articolo integrale, vedi il cartaceo per chi può, oppure basta seguire il link – non richiede iscrizioni perché è un settimanale d’approfondimento gratuito). (Ringrazio la redazione e in particolare Simona Sala per lo spazio concessomi).

Continua a leggere “La quarta fase è il «decadimento finale»”

Tra i libri che ho amato di più…

«Il mondo vivente» di Giulio Mozzi

È tanto tanto tanto bello. Tra i libri che ho amato di più leggere. Ci ho ragionato molto su “Il mondo vivente” (GiallaOro – PordenoneLegge / LietoColle) di Giulio Mozzi, ci ho pensato come al libro di un autore sia come al libro di un amico (se posso permettermi di dire una cosa privata in pubblico). Libro che non contiene finzione. È memoria. È storia personale. Mi ha ricordato quello che pensai all’inizio con “Parole private dette in pubblico” ma da dentro casa, e non solo come “conversazioni sullo scrivere”. Mi sono chiesta perché “scoprirsi” tanto? E il perché era tutto lì nell’opera: c’è l’uomo ma anche lo scrittore e dunque è diritto di tutti, anche non sentire o sentire quello che gli andrà di sentire. Che ce n’è di roba da sentire.

Continua a leggere “Tra i libri che ho amato di più…”

Il Romanzo Storico a «Chilometro zero»

Il 20 agosto 2021, dalle 18:00, nel piazzale adiacente alla Biblioteca cantonale di Lugano; modera Stefano Vassere

Il mondo della scrittura crea buone occasioni per stimolare la lettura ma anche per incontrarci.

Dario Galimberti lo conobbi per caso: era lui l’uomo di schiena in una fotografia innevata che diventò poi la copertina di un mio giallo (il primo contatto avvenne nel mese di marzo del 2014). Non sapevo che anche lui si stava incamminando lungo questa folle avventura che è la scrittura narrativa. Non solo: presto sarebbe diventato a sua volta un seguitissimo giallista; giallo è anche il suo ultimo lavoro che si intitola La ruggine del tempo. Lui è di Lugano, e dopo i primi scambi virtuali ci conoscemmo anche di persona, incontrandoci un po’ qua e un po’ là: la stima reciproca ci ha sempre fatto fare delle belle chiacchierate letterarie.
È di Ginevra, invece, Sabrina Caregnato che mi ritrovai in aula nel 2018, al corso La cura di un racconto, il primo che tenne a Locarno Giulio Mozzi. Aveva già scritto il suo romanzo Il diavolo a rovescio, e fu un altro incontro importante: da allora l’amicizia che ci lega si è rinsaldata sempre più.
È sua l’intuizione circa il contenuto storico che accomuna i nostri lavori, se non tanto per “definizione”, per approccio di lavoro. In questo senso alludo al mio ultimo libro: Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta.

Continua a leggere “Il Romanzo Storico a «Chilometro zero»”