Vent’anni di ritagli del dolore nell’opera di Moira Ricci

Anche questo è un Visibile narrare!

“Fotografia: l’incontro tra forma d’arte e circostanze di vita, in esposizione al Mufoco di Milano, fa riflettere su come l’immagine possa fungere da mezzo per affrontare l’assenza e abbattere il muro del tempo”

Di recente, su Azione, è uscito questo articolo che ho amato scrivere. Può essere letto scrollando verso il basso, oppure anche online sul sito del settimanale (non servono iscrizioni; dal telefonino si arriva prima all’articolo correlato e poi a quello principale).

Vent’anni di ritagli del dolore nell’opera di Moira Ricci

Fotografia: l’incontro tra forma d’arte e circostanze di vita, in esposizione al Mufoco di Milano, fa riflettere su come l’immagine possa fungere da mezzo per affrontare l’assenza e abbattere il muro del tempo

/ 11/11/2024
Manuela Mazzi

«Così, solo nell’appartamento nel quale era morta da poco, io andavo guardando alla luce della lampada, una per una, quelle foto di mia madre, risalendo a poco a poco il tempo con lei, cercando la verità del volto che avevo amato. E finalmente la scoprii. […] Attraverso ognuna di quelle immagini, infallibilmente, io andavo oltre l’irrealtà della cosa raffigurata, entravo follemente nello spettacolo, nell’immagine, cingendo con le mie braccia ciò che è morto». Così, scrisse tra le pagine de La camera chiara, il critico e semiologo Roland Barthes. Affermazione che, mai come nell’opera più nota di Moira Ricci, risuona profondamente. Opera composta da una selezione di cinquanta fotografie realizzate tra il 2004 e il 2014, ed esposta fino al 1. dicembre al Mufoco (Museo di fotografia contemporanea) di Milano in una mostra intitolata 20.12.53 – 10.08.04 a cura della storica e critica della fotografia Roberta Valtorta, con la quale, in una recente serata pubblica alla Casa delle donne di Milano, la fotografa ha conversato, con la moderazione di Gigliola Foschi, critica d’arte della fotografia.

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L’utopistica sovranità dell’arte

Anche questo è un Visibile Narrare!

«Prende categoricamente le distanze dalla sticker art, pur avvalendosi delle decalcomanie come espressione artistica, e si riterrà soddisfatto solo quando il suo armare di satira sovversiva la cartellonistica stradale di tutto il mondo sarà accolto senza ostruzionismi. Il suo nome è Clet Abraham. Bretone di origine, vive a Firenze dove si trova anche il suo studio». 

È uscito di recente su «Azione» la mia intervista a Clet Abraham. La versione integrale del testo – per chi desidera leggerlo ma non ha accesso al cartaceo – si trova scrollando verso il basso oppure online (www.azione.ch, on richiede iscrizioni perché è un settimanale d’approfondimento gratuito). 

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Il nido delle cose al fianco di una Tigre

«Se è un libro di formazione, lo è in modo diverso da come lo si intende di solito. Nel romanzo d’esordio della locarnese Wanda Luban, intitolato Gli artigli di Dio (Alterego Edizioni; in libreria dal 12 settembre), il viaggio della scoperta non passa attraverso la classica sperimentazione della vita di un adolescente che – superate le prove, commessi gli errori, violate le regole, conosciuto il sesso – si fa adulto. No.

In queste pagine la protagonista affronta un viaggio di conoscenza attraverso la ricerca delle proprie origini, per ritrovare un punto fermo su cui poggiare i piedi dopo aver volteggiato tra le proprie storie famigliari, quasi in un andirivieni disorientante. Ma è anche un viaggio spirituale, che trascende l’origine individuale per farla risalire a quella primordiale. Un modo per trovare il proprio posto in un tempo e in un luogo». 

È uscita in questi giorni su «Azione» la mia nota di lettura sul romanzo di esordio di Wanda Luban, Gli artigli di Dio. La versione integrale del testo – per chi desidera leggerlo ma non ha accesso al cartaceo – si trova scrollando verso il basso oppure online (www.azione.ch, on richiede iscrizioni perché è un settimanale d’approfondimento gratuito). 

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I picchiatori arrivano all’Otello di Ascona

In anteprima, mercoledì 30 ottobre alle 20:30 presso il cinema Otello di Ascona (chf 13.-)
e mandato in onda da Rsi-Radiotelevisione Svizzera l’11 novembre

Sinossi

Venuto a conoscenza che negli anni Ottanta soprattutto nel Locarnese c’erano bande di giovani picchiatori,* incredulo che potesse esserci violenza anche in una zona oasi di tranquillità e bellezza quale il Ticino, il regista si addentra nel mondo della violenza giovanile. Interpella lo psicanalista Luigi Zoja, l’ex magistrato dei minorenni Reto Medici e incontra Tanino Liberatore, fumettista e uno dei creatori del mitico Ranxerox.
Riandare a quegli anni Ottanta, induce il regista a ricordare com’era lui in quegli anni. Pure lui e i suoi coetanei erano allora giovani pieni di sogni e decisi a sovvertire la società autoritaria dei loro genitori. E avevano lottato duramente e violentemente per la loro utopia.
Partendo dai picchiatori locali e dalle lotte giovanili degli anni fine ’70-’80, il documentario NITROGLICERINA apre inevitabilmente a riflessioni che toccano l’oggi. Dove anche in Ticino la violenza tramite i social spesso diventa spettacolo virale e il disagio giovanile è scandito dalla voce dei trapper.

*Manuela Mazzi
Breve trattato sui picchiatori
nella Svizzera italiana degli anni Ottanta
Laurana editore

Un film che nasce da lontano…

Nel marzo del 2021 Manuela Mazzi pubblica nella collana ‘fremen’ diretta da Giulio Mozzi, presso l’editore Laurana, il «Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta». Il libro finisce nelle mani di Christoph Kūhn, regista specializzato nella realizzazione di documentari. Il quale si rende conto che il «Breve trattato», pur essendo un’opera di finzione – un «romanzo non romanzesco», come lo definisce Mazzi –, comunque rappresenta una realtà: il fatto che, appunto, negli anni Ottanta, in quel Ticino che il discorso comune rappresenta come «un’oasi di tranquillità e bellezza», c’erano dei ragazzi e dei giovani che – quasi per ribellarsi a un mondo ai quali stava stretto – emulavano gli eroi di certa cinematografia americana (uno su tutti: «The Warriors – I guerrieri della notte»),  riunendosi in bande più o meno occasionali di picchiatori, pronte a far nascere risse al minimo pretesto.

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«Riandare a quegli anni Ottanta», dice il comunicato di Ventura Film, che ha prodotto il documentario in collaborazione con RSI-Radiotelevisione Svizzera, «induce il regista a ricordare com’era lui in quegli anni. Pure lui e i suoi coetanei erano allora giovani pieni di sogni e decisi a sovvertire la società autoritaria dei loro genitori. E avevano lottato duramente e violentemente per la loro utopia. Partendo dai picchiatori locali e dalle lotte giovanili degli anni fine Settanta-Ottanta, il documentario “Nitroglicerina” apre inevitabilmente a riflessioni che toccano l’oggi. Dove anche in Ticino la violenza tramite i social spesso diventa spettacolo virale e il disagio giovanile è scandito dalla voce dei trapper».

Basato sui personaggi assai rappresentativi di chi all’epoca c’era e menava le mani – seppur inventati da Manuela Mazzi su testimonianza di Roger B., uno dei tre ex picchiatori che qui si racconta (dopo averlo già fatto nel «Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta») – il film comprende anche una conversazione con Tanino Liberatore, l’inventore del personaggio di Ranxerox – le cui avventure in quegli anni Ottanta si potevano leggere nella rivista «Frigidaire». Inoltre, il documentario con inserti drammatizzati da voce anche allo psicanalista Luigi Zoja, all’ex magistrato dei minorenni Reto Medici, e ai ticinesi Trappers PurpleDom.

Scritto e diretto da Christoph Kūhn, con una partecipazione di Manuela Mazzi alla sceneggiatura, «Nitroglicerina» sarà presentato in anteprima mercoledì 30 ottobre alle 20 e 30 presso il cinema Otello di Ascona (chf 13.-), e poi mandato in onda da Rsi-Radiotelevisione Svizzera l’11 novembre.

Si torna a Lugano

Anche gli scrittori sudano

(IIa edizione – Lugano)

Inverno 2024/2025 (10 incontri)

Palestra intensiva
per aspiranti narratori e i loro racconti


con l’autrice e giornalista ticinese

Manuela Mazzi*

Laboratorio di scrittura
aperto a tutti


(Cliccare per scaricare IL VOLANTINO)


In sintesi

Duratadal 18 novembre 2024 al 10 febbraio 2025
Frequenza10 incontri
Ore complessive10
Modalità: in presenza
Docente: Manuela Mazzi
Numero minimo/massimo di partecipanti5
Quota d’iscrizione250.- franchi complessivi
Accesso: libero, senza selezione
Tipo di corso: laboratorio pratico (workshop), lavoro sui testi dei partecipanti
Obiettivi/Vantaggi: miglioramento delle capacità di scrittura, ricezione di feedback e networking con altri scrittori


La Photo Ma.Ma. Edition di Minusio organizza il laboratorio di scrittura creativa (o narrativa): Anche gli scrittori sudano. Il corso prevede 10 incontri e, pur essendo aperto a tutti, è riservato a soli 5 partecipanti. La proposta rientra nel contesto della formazione di base per la scrittura creativa (o narrativa) ma pure documentaristica, e adotta un format laboratoriale concentrato (ogni incontro dura solo un’ora) ed esclusivo, dato il ristretto numero di iscritti ammessi (se le candidature superassero tale limite, non si agiranno selezioni sulla base dei testi forniti, ma si accoglieranno i primi arrivati).

Durante gli incontri – 10 lunedì sera che avranno luogo nella sala Polifunzionale della Biblioteca cantonale di Lugano – si lavorerà sui testi dei partecipanti in piena condivisione, trasformando il corso in un vero e proprio banco di prova per i propri scritti.

Il laboratorio prevede infatti solo pratica (con pillole di teoria concentrata). Lo scopo è quello di mettere in discussione i racconti prodotti dai partecipanti, così da evidenziare i punti di forza e quelli più deboli con suggerimenti per migliorarli. Questo tipo di esercizio permetterà alla docente di introdurre e spiegare quei principi narratologici (o giornalistici, eccetera) che fanno parte del sapere utile a ogni aspirante autore. Tra questi: la costruzione dell’intreccio narrativo, i narratori, il montaggio, la lingua, i personaggi, le ambientazioni, ma anche gli incipit, lo sviluppo cronologico (con le sue variazioni), fonti e ricerche, eccetera.

I candidati dovranno far pervenire il loro testo (massimo 5555 battute, spazi compresi) che non deve sottostare ad altre limitazioni (sebbene non si accolgano poesie). Tema e genere, sono liberi: dal giallo al noir, dal romance al memoir, dallo storico al documentaristico, dall’avventuroso all’articolo di giornale…

Date e orari (10 incontri)

Gli incontri si terranno sempre di lunedì, dalle 18.00 alle 19:00, nelle seguenti date.

18.11.2024
25.11.2024
02.12.2024
09.12.2024
16.12.2024

Pausa natalizia per permettere la sistemazione dei testi

13.01.2025
20.01.2025
27.01.2025
03.02.2025
10.02.2025

La mancata partecipazione a uno o più incontri non pregiudica l’apprendimento delle lezioni perse, dato che agli assenti sarà comunque comunicato il necessario.

La docente*

Manuela Mazzi (BP)

Manuela Mazzi* (1971) – giornalista di professione, si dedica alla scrittura narrativa dal 2003. In vent’anni di esperienza ha esplorato diversi generi letterari, arrivando a pubblicare una quindicina di libri. Il suo ultimo romanzo si intitola: Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta.

Ha frequentato a Milano la Bottega di narrazione, nella sua forma originale (2015-2017), sotto la guida dello scrittore Giulio Mozzi; ha organizzato poi diversi laboratori a Locarno, affiancando lo stesso Giulio Mozzi negli ultimi proposti nel 2022. Dal 19 ottobre del 2017 al 31 maggio del 2018, Ma.Ma. ha pure frequentato il laboratorio di editing Apnea con Francesca de Lena.

Inoltre, ha collaborato con l’associazione Turba di Lugano, per organizzare il corso con Paolo Nori che ha portato alla pubblicazione del Repertorio dei matti del Cantone Ticino (primavera 2019, il libro è uscito nell’autunno dello stesso anno). Nel 2020, ha invece avuto luogo – sempre nel Locarnese con la Photo Ma.Ma. Edition e in collaborazione con TASI – il laboratorio di scrittura drammaturgica Scrivere con le pause con Vitaliano Trevisan.

Requisiti minimi

Il corso è dedicato a chi desidera fare un’esperienza di riflessione sulla scrittura. Non è richiesto alcun requisito speciale. È tuttavia utile avere un indirizzo di posta elettronica, e la possibilità di lavorare su un computer a casa per poter condividere i testi. I candidati dovranno infatti far pervenire un loro testo (massimo 5555 battute, spazi compresi) almeno due settimane prima dell’inizio del corso (per permettere anche agli altri partecipanti di leggere tutto). Tale testo non deve sottostare ad altre limitazioni (sebbene non si accolgano poesie). Tema e genere, sono liberi: dal giallo al noir, dal romance al memoir, dallo storico al documentaristico, dall’avventuroso all’articolo di giornale…

Costo

Prezzo totale del laboratorio è di:
250.- franchi  

Il saldo sarà dovuto entro l’11 novembre 2024.

A partire dal 1 novembre 2024 saranno trattenuti 100.- (fatta eccezione se il corso non sarà confermato); se il corso viene abbandonato dopo il 18 novembre 2024 – salvo per motivi gravi – la tassa sarà interamente dovuta.

Scadenza iscrizione
Per questioni organizzative le iscrizioni vanno inoltrate entro il 1 novembre 2024.

Numero minimo e massimo di partecipanti
Il corso avrà luogo solo con 5 partecipanti. (Se le candidature superassero tale limite, non si agiranno selezioni sulla base dei testi forniti, ma si accoglieranno i primi arrivati).

Come iscriversi
Inviare Nome, Cognome, Via, Cap, Località (Provincia o Cantone), N° di telefono, età, precisando se si tratta di una pre-iscrizione da confermarsi o di una effettiva iscrizione (controllare nella spam perché sarà inviata una risposta nel giro di al massimo un paio di giorni) a:

photomamaedition@hotmail.com

Photo Ma.Ma. Edition
casella postale 67
6648 Minusio / TI – Svizzera

o a Manuela Mazzimmazzi@hotmail.com

Sede del corso

Biblioteca cantonale di Lugano
“Sala Polifunzionale / Piano -1”
Viale Carlo Cattaneo 6
6901 Lugano / Ticino

Autobus linee 2, 3 – Fermata Palazzo Studi


Consiglio di lettura in attesa del Laboratorio

Cliccando sul seguente link si raggiunge la pagina dedicata al volumetto intitolato tutti scrittori! come difendersi dai corsi di scrittura creativa che Manuela Mazzi ha scritto proprio grazie all’esperienza maturata durante i corsi di scrittura da lei frequentati negli ultimi 8 anni. (2022, Prospero Editore)