«I sentimenti sono errori di logica»

«La galassia dei dementi» di Ermanno Cavazzoni

Viene spacciato per finzione fantascientifica – parlo del romanzo «La galassia dei dementi» di Ermanno Cavazzoni che mi ha parecchio divertita in verità ci ho trovata poca fantascienza, ma molta “etologia”.

LA TRAMA
Non Marte ma la Terra di mezzo, tra Bologna e la pianura, lungo il Po; non lavoratori ma uomini che vivono di hobby, obesi inutili e dediti al collezionismo di oggetti altrettanti superflui (fossero anche solo soldi?) ; non extraterrestri, ma stranieri di lingue altre, e altre culture che per integrarsi cercano di snaturarsi. E “altri” modelli umani, sorte di archetipi (il soldato, il romantico, il servizievole, il burocrate…). E poi c’è Dafne. La bella Dafne, programmata per fare sesso con tutti. Che cosa accade, sesso a parte? Vivono, si spostano, cercano, si relazionano. Danno vita, in definitiva, a una sorta di schemino antropologico dei viventi in Terra; extraterrestri caduti dalle navicelle, compresi.

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Così è l’amore non corrisposto, sospeso e potenzialmente letale

«La montagna incantata», di Thomas Mann

Ho terminato la lettura di questo grande romanzo del Novecento, come si suol dire, già da un paio di mesi, ma non riuscivo a scriverne. Ci provo ora. La difficoltà nasce dal contenuto del libro che si presta più che a molte letture, a una lettura ancora più lenta di quella adottata da me, che ci ho messo due anni per terminarlo. Servirebbe, infatti, una lettura ragionata, pagina dopo pagina. Un lavoro immane. Servirebbe per soddisfare il senso di vuoto di parole che ho nel mentre cerco di dire qualcosa di corrispondente all’opera. In pratica sento di essermi persa molto di quanto letto, ed è poi la ragione per cui non ne ho ancora parlato: mi pare di poter dire niente che sia sufficiente a rendere la portata di quel che vi è contenuto. Avrei la voglia di approfondire ogni dettaglio, ma in fondo lo avranno già fatto menti ben più elastiche della mia, e poi a me manca il tempo. Eh sì, proprio il tempo: uno, se non il protagonista principale di questo capolavoro. L’amore è – per me – il secondo protagonista. Questo è di fatto un libro sull’ossessione per un amore non corrisposto.

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La strenna: «Baci» per Natale

Dopo aver esordito, il 14 dicembre 2020, con la raccolta «Cene di Natale», la Pandemica Pseudoedizioni – che ha per scopo la pubblicazione in pdf dei racconti di una ventina di autori che si sono riuniti in tempo pandemico per tenersi allegri, scrivere, e «contagiare» tutti con letture diversificate e GRATUITE – esce oggi, alla viglia di Natale del 2021 con una nuova raccolta in tema di «Baci».

Una strenna natalizia che siamo contenti di regalare a chiunque sotto Natale abbia voglia di trascorrere un po’ di tempo in compagnia di un libro, anche se questo è per ovvi motivi in formato pdf.

Per poter ottenere il regalo basta cliccare sulla copertina oppure su download.

Tra i racconti, che sono tutti brevi brevi (di circa quattro pagine l’uno) si trova anche il mio, da pagina 23: «Non baciarmi, se mi ami» .

BUON NATALE e BUONA LETTURA.

NB: Il progetto è di Filippo Tuena e Cristina-Viola, che ringrazio.

Si raddoppia in digitale

Va in ristampa il «Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta». Il libro, che tratta un tema su cui i media, quest’anno, si sono dovuti chinare a più riprese, non esalta la violenza, ma mostra semmai il fianco, le debolezze, le ragioni, lo spirito, di una generazione andata, che si è fatta strada, sì, con i pugni, ma contraria allo spirito del branco. Una realtà del passato che continuerà anche in futuro a coinvolgere tutti, la realtà dell’adolescenza, con i suoi limiti, le sue paure, le sue ribellioni… e il desiderio di crescere confrontandosi semmai alla pari.

Oltre alla ristampa necessaria a causa dell’esaurimento delle scorte, l’editore Laurana di Milano, ha pubblicato anche la versione eBook-ePub che ha un prezzo ridotto e rende accessibile il testo agli ipovedenti.


Si trova nelle librerie e nei maggiori store.

Formato e-book
Laurana Editore: bit.ly/3ILBZHF
Amazon: amzn.to/3204Eb9
Ibs: bit.ly/3pW48mH
Kobo: bit.ly/3DTfRaw
Bookrepublic: bit.ly/3dSnnrL

Formato cartaceo:
Laurana Editore: bit.ly/3tJh1kr
Amazon: amzn.to/2OQqyY2
Ibs: bit.ly/3c5S1xu

Che cosa fai quando perdi il tuo alfiere?

«Un re non muore – corso letterario di scacchi» di Ivano Porpora

«Sottotraccia, si percepisce il periodo covidiano degli ultimi due anni, che ha visto l’autore trasferirsi da una provincia alla grande città, in quella Milano ormai orfana della movida, e in una casa per lui nuova, dove sentirsi soli dev’essere stato più inevitabile che altrove. L’appartamento si trova al quarto piano, e l’uomo sembra essersi portato poche cose, la scacchiera sì, ma non i pezzi ché erano di plastica, come certi pezzi di vita, sembra dire: «È come quando un giorno traslochi e decidi dove andare – e dove non vorrai stare più -, cosa vuoi portare con te, cosa lasciare in quella casa che da domani non chiamerai più casa». Forte, il sistema di immagini legato alle case, reali o del gioco, bianche o nere, che esse siano.»

Ho letto il saggio letterario sugli scacchi di Ivano Porpora, Un re non muore (Utet, 2021), e ne ho scritto su Azione.

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