«Prende categoricamente le distanze dalla sticker art, pur avvalendosi delle decalcomanie come espressione artistica, e si riterrà soddisfatto solo quando il suo armare di satira sovversiva la cartellonistica stradale di tutto il mondo sarà accolto senza ostruzionismi. Il suo nome è Clet Abraham. Bretone di origine, vive a Firenze dove si trova anche il suo studio».
È uscito di recente su «Azione» la mia intervista a Clet Abraham. La versione integrale del testo – per chi desidera leggerlo ma non ha accesso al cartaceo – si trova scrollando verso il basso oppure online (www.azione.ch, on richiede iscrizioni perché è un settimanale d’approfondimento gratuito).
«Se è un libro di formazione, lo è in modo diverso da come lo si intende di solito. Nel romanzo d’esordio della locarnese Wanda Luban, intitolato Gli artigli di Dio (Alterego Edizioni; in libreria dal 12 settembre), il viaggio della scoperta non passa attraverso la classica sperimentazione della vita di un adolescente che – superate le prove, commessi gli errori, violate le regole, conosciuto il sesso – si fa adulto. No.
In queste pagine la protagonista affronta un viaggio di conoscenza attraverso la ricerca delle proprie origini, per ritrovare un punto fermo su cui poggiare i piedi dopo aver volteggiato tra le proprie storie famigliari, quasi in un andirivieni disorientante. Ma è anche un viaggio spirituale, che trascende l’origine individuale per farla risalire a quella primordiale. Un modo per trovare il proprio posto in un tempo e in un luogo».
È uscita in questi giorni su «Azione» la mia nota di lettura sul romanzo di esordio di Wanda Luban, Gli artigli di Dio. La versione integrale del testo – per chi desidera leggerlo ma non ha accesso al cartaceo – si trova scrollando verso il basso oppure online (www.azione.ch, on richiede iscrizioni perché è un settimanale d’approfondimento gratuito).
In anteprima, mercoledì 30 ottobre alle 20:30 presso il cinema Otello di Ascona (chf 13.-) e mandato in onda da Rsi-Radiotelevisione Svizzera l’11 novembre
Sinossi
Venuto a conoscenza che negli anni Ottanta soprattutto nel Locarnese c’erano bande di giovani picchiatori,* incredulo che potesse esserci violenza anche in una zona oasi di tranquillità e bellezza quale il Ticino, il regista si addentra nel mondo della violenza giovanile. Interpella lo psicanalista Luigi Zoja, l’ex magistrato dei minorenni Reto Medici e incontra Tanino Liberatore, fumettista e uno dei creatori del mitico Ranxerox. Riandare a quegli anni Ottanta, induce il regista a ricordare com’era lui in quegli anni. Pure lui e i suoi coetanei erano allora giovani pieni di sogni e decisi a sovvertire la società autoritaria dei loro genitori. E avevano lottato duramente e violentemente per la loro utopia. Partendo dai picchiatori locali e dalle lotte giovanili degli anni fine ’70-’80, il documentario NITROGLICERINA apre inevitabilmente a riflessioni che toccano l’oggi. Dove anche in Ticino la violenza tramite i social spesso diventa spettacolo virale e il disagio giovanile è scandito dalla voce dei trapper.
Nel marzo del 2021 Manuela Mazzi pubblica nella collana ‘fremen’ diretta da Giulio Mozzi, presso l’editore Laurana, il «Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta». Il libro finisce nelle mani di Christoph Kūhn, regista specializzato nella realizzazione di documentari. Il quale si rende conto che il «Breve trattato», pur essendo un’opera di finzione – un «romanzo non romanzesco», come lo definisce Mazzi –, comunque rappresenta una realtà: il fatto che, appunto, negli anni Ottanta, in quel Ticino che il discorso comune rappresenta come «un’oasi di tranquillità e bellezza», c’erano dei ragazzi e dei giovani che – quasi per ribellarsi a un mondo ai quali stava stretto – emulavano gli eroi di certa cinematografia americana (uno su tutti: «The Warriors – I guerrieri della notte»), riunendosi in bande più o meno occasionali di picchiatori, pronte a far nascere risse al minimo pretesto.
«Riandare a quegli anni Ottanta», dice il comunicato di Ventura Film, che ha prodotto il documentario in collaborazione con RSI-Radiotelevisione Svizzera, «induce il regista a ricordare com’era lui in quegli anni. Pure lui e i suoi coetanei erano allora giovani pieni di sogni e decisi a sovvertire la società autoritaria dei loro genitori. E avevano lottato duramente e violentemente per la loro utopia. Partendo dai picchiatori locali e dalle lotte giovanili degli anni fine Settanta-Ottanta, il documentario “Nitroglicerina” apre inevitabilmente a riflessioni che toccano l’oggi. Dove anche in Ticino la violenza tramite i social spesso diventa spettacolo virale e il disagio giovanile è scandito dalla voce dei trapper».
Basato sui personaggi assai rappresentativi di chi all’epoca c’era e menava le mani – seppur inventati da Manuela Mazzi su testimonianza di Roger B., uno dei tre ex picchiatori che qui si racconta (dopo averlo già fatto nel «Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta») – il film comprende anche una conversazione con Tanino Liberatore, l’inventore del personaggio di Ranxerox – le cui avventure in quegli anni Ottanta si potevano leggere nella rivista «Frigidaire». Inoltre, il documentario con inserti drammatizzati da voce anche allo psicanalista Luigi Zoja, all’ex magistrato dei minorenni Reto Medici, e ai ticinesi Trappers PurpleDom.
Scritto e diretto da Christoph Kūhn, con una partecipazione di Manuela Mazzi alla sceneggiatura, «Nitroglicerina»sarà presentato in anteprima mercoledì 30 ottobre alle 20 e 30 presso il cinema Otello di Ascona (chf 13.-), e poi mandato in onda da Rsi-Radiotelevisione Svizzera l’11 novembre.
Durata: dal 18 novembre 2024 al 10 febbraio 2025 Frequenza: 10 incontri Ore complessive: 10 Modalità: in presenza Docente:Manuela Mazzi Numero minimo/massimo di partecipanti: 5 Quota d’iscrizione: 250.- franchi complessivi Accesso: libero, senza selezione Tipo di corso: laboratorio pratico (workshop), lavoro sui testi dei partecipanti Obiettivi/Vantaggi: miglioramento delle capacità di scrittura, ricezione di feedback e networking con altri scrittori
La Photo Ma.Ma. Edition di Minusio organizza il laboratorio di scrittura creativa (o narrativa): Anche gli scrittori sudano. Il corso prevede 10 incontri e, pur essendo aperto a tutti, è riservato a soli 5 partecipanti. La proposta rientra nel contesto della formazione di base per la scrittura creativa (o narrativa) ma pure documentaristica, e adotta un format laboratoriale concentrato (ogni incontro dura solo un’ora) ed esclusivo, dato il ristretto numero di iscritti ammessi (se le candidature superassero tale limite, non si agiranno selezioni sulla base dei testi forniti, ma si accoglieranno i primi arrivati).
Durante gli incontri – 10 lunedì sera che avranno luogo nella sala Polifunzionale della Biblioteca cantonale di Lugano – si lavorerà sui testi dei partecipanti in piena condivisione, trasformando il corso in un vero e proprio banco di prova per i propri scritti.
Il laboratorio prevede infatti solo pratica (con pillole di teoria concentrata). Lo scopo è quello di mettere in discussione i racconti prodotti dai partecipanti, così da evidenziare i punti di forza e quelli più deboli con suggerimenti per migliorarli. Questo tipo di esercizio permetterà alla docente di introdurre e spiegare quei principi narratologici (o giornalistici, eccetera) che fanno parte del sapere utile a ogni aspirante autore. Tra questi: la costruzione dell’intreccio narrativo, i narratori, il montaggio, la lingua, i personaggi, le ambientazioni, ma anche gli incipit, lo sviluppo cronologico (con le sue variazioni), fonti e ricerche, eccetera.
I candidati dovranno far pervenire il loro testo (massimo 5555 battute, spazi compresi) che non deve sottostare ad altre limitazioni (sebbene non si accolgano poesie). Tema e genere, sono liberi: dal giallo al noir, dal romance al memoir, dallo storico al documentaristico, dall’avventuroso all’articolo di giornale…
Date e orari (10 incontri)
Gli incontri si terranno sempre di lunedì, dalle 18.00 alle 19:00, nelle seguenti date.
La mancata partecipazione a uno o più incontri non pregiudica l’apprendimento delle lezioni perse, dato che agli assenti sarà comunque comunicato il necessario.
Ha frequentato a Milano la Bottega di narrazione, nella sua forma originale (2015-2017), sotto la guida dello scrittore Giulio Mozzi; ha organizzato poi diversi laboratori a Locarno, affiancando lo stesso Giulio Mozzi negli ultimi proposti nel 2022. Dal 19 ottobre del 2017 al 31 maggio del 2018, Ma.Ma. ha pure frequentato il laboratorio di editing Apnea con Francesca de Lena.
Inoltre, ha collaborato con l’associazione Turba di Lugano, per organizzare il corso con Paolo Nori che ha portato alla pubblicazione del Repertorio dei matti del Cantone Ticino (primavera 2019, il libro è uscito nell’autunno dello stesso anno). Nel 2020, ha invece avuto luogo – sempre nel Locarnese con la Photo Ma.Ma. Edition e in collaborazione con TASI – il laboratorio di scrittura drammaturgica Scrivere con le pause con Vitaliano Trevisan.
Requisiti minimi
Il corso è dedicato a chi desidera fare un’esperienza di riflessione sulla scrittura. Non è richiesto alcun requisito speciale. È tuttavia utile avere un indirizzo di posta elettronica, e la possibilità di lavorare su un computer a casa per poter condividere i testi.I candidati dovranno infatti far pervenire un loro testo (massimo 5555 battute, spazi compresi) almeno due settimane prima dell’inizio del corso (per permettere anche agli altri partecipanti di leggere tutto). Tale testo non deve sottostare ad altre limitazioni (sebbene non si accolgano poesie). Tema e genere, sono liberi: dal giallo al noir, dal romance al memoir, dallo storico al documentaristico, dall’avventuroso all’articolo di giornale…
Costo
Prezzo totale del laboratorio è di: 250.- franchi
Il saldo sarà dovuto entro l’11 novembre 2024.
A partire dal 1 novembre 2024 saranno trattenuti 100.- (fatta eccezione se il corso non sarà confermato); se il corso viene abbandonato dopo il 18 novembre 2024 – salvo per motivi gravi – la tassa sarà interamente dovuta.
Scadenza iscrizione Per questioni organizzative le iscrizioni vanno inoltrate entro il 1 novembre 2024.
Numero minimo e massimo di partecipanti Il corso avrà luogo solo con 5 partecipanti. (Se le candidature superassero tale limite, non si agiranno selezioni sulla base dei testi forniti, ma si accoglieranno i primi arrivati).
Come iscriversi Inviare Nome, Cognome, Via, Cap, Località (Provincia o Cantone), N° di telefono, età, precisando se si tratta di una pre-iscrizione da confermarsi o di una effettiva iscrizione (controllare nella spam perché sarà inviata una risposta nel giro di al massimo un paio di giorni) a:
Biblioteca cantonale di Lugano “Sala Polifunzionale / Piano -1” Viale Carlo Cattaneo 6 6901 Lugano / Ticino
Autobus linee 2, 3 – Fermata Palazzo Studi
Consiglio di lettura in attesa del Laboratorio
Cliccando sul seguente link si raggiunge la pagina dedicata al volumetto intitolato tutti scrittori! come difendersi dai corsi di scrittura creativa che Manuela Mazzi ha scritto proprio grazie all’esperienza maturata durante i corsi di scrittura da lei frequentati negli ultimi 8 anni. (2022, Prospero Editore)
Giovedì 18luglio 2024 Matinée alla Biblioteca cantonale di LUGANO a partire dalle 9:00
Giovedì 18 luglio, durante una delle belle e classiche e fresche matinée organizzate sulla sponda luganese del Ceresio, si torna a parlare di scrittura del territorio alla Biblioteca cantonale di Lugano, grazie al progetto «Uno scrittore, una città» ormai da poco giunto al termine con la pubblicazione di ben 13 racconti di altrettanti autori locali, su La Domenica del Corriere del Ticino. L’incontro ha per titolo: Feuilleton svizzero italiano. I racconti del Corriere del Ticino
Presente, sarà ovviamente l’ideatore del progetto letterario, Andrea Bertagni; suo il compito di spiegare soprattutto le ragioni per cui ha scelto di dedicare alcune pagine del settimanale non ad articoli ma a testi di altra natura, e principalmente narrativa-letteraria. Ospiti dell’incontro, saranno anche due dei tredici autori partecipanti, ovvero Dario Galimberti (con un racconto su Lugano) eManuela Mazzi (con un racconto su Locarno), che spenderanno qualche parola sui loro testi.
Gli interventi saranno intervallati dalla voce di Margherita Saltamacchia, attrice di prosa e doppiatrice radiofonica, che leggerà i racconti citati.
Modera l’incontro, il padrone di casa, Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali e del Sistema bibliotecario ticinese.
Alla fine della mattinata saranno offerti caffè, cornetti, succo di arancia… per trascorrere assieme un momento più conviviale e informale.