I picchiatori arrivano all’Otello di Ascona

In anteprima, mercoledì 30 ottobre alle 20:30 presso il cinema Otello di Ascona (chf 13.-)
e mandato in onda da Rsi-Radiotelevisione Svizzera l’11 novembre

Sinossi

Venuto a conoscenza che negli anni Ottanta soprattutto nel Locarnese c’erano bande di giovani picchiatori,* incredulo che potesse esserci violenza anche in una zona oasi di tranquillità e bellezza quale il Ticino, il regista si addentra nel mondo della violenza giovanile. Interpella lo psicanalista Luigi Zoja, l’ex magistrato dei minorenni Reto Medici e incontra Tanino Liberatore, fumettista e uno dei creatori del mitico Ranxerox.
Riandare a quegli anni Ottanta, induce il regista a ricordare com’era lui in quegli anni. Pure lui e i suoi coetanei erano allora giovani pieni di sogni e decisi a sovvertire la società autoritaria dei loro genitori. E avevano lottato duramente e violentemente per la loro utopia.
Partendo dai picchiatori locali e dalle lotte giovanili degli anni fine ’70-’80, il documentario NITROGLICERINA apre inevitabilmente a riflessioni che toccano l’oggi. Dove anche in Ticino la violenza tramite i social spesso diventa spettacolo virale e il disagio giovanile è scandito dalla voce dei trapper.

*Manuela Mazzi
Breve trattato sui picchiatori
nella Svizzera italiana degli anni Ottanta
Laurana editore

Un film che nasce da lontano…

Nel marzo del 2021 Manuela Mazzi pubblica nella collana ‘fremen’ diretta da Giulio Mozzi, presso l’editore Laurana, il «Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta». Il libro finisce nelle mani di Christoph Kūhn, regista specializzato nella realizzazione di documentari. Il quale si rende conto che il «Breve trattato», pur essendo un’opera di finzione – un «romanzo non romanzesco», come lo definisce Mazzi –, comunque rappresenta una realtà: il fatto che, appunto, negli anni Ottanta, in quel Ticino che il discorso comune rappresenta come «un’oasi di tranquillità e bellezza», c’erano dei ragazzi e dei giovani che – quasi per ribellarsi a un mondo ai quali stava stretto – emulavano gli eroi di certa cinematografia americana (uno su tutti: «The Warriors – I guerrieri della notte»),  riunendosi in bande più o meno occasionali di picchiatori, pronte a far nascere risse al minimo pretesto.

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«Riandare a quegli anni Ottanta», dice il comunicato di Ventura Film, che ha prodotto il documentario in collaborazione con RSI-Radiotelevisione Svizzera, «induce il regista a ricordare com’era lui in quegli anni. Pure lui e i suoi coetanei erano allora giovani pieni di sogni e decisi a sovvertire la società autoritaria dei loro genitori. E avevano lottato duramente e violentemente per la loro utopia. Partendo dai picchiatori locali e dalle lotte giovanili degli anni fine Settanta-Ottanta, il documentario “Nitroglicerina” apre inevitabilmente a riflessioni che toccano l’oggi. Dove anche in Ticino la violenza tramite i social spesso diventa spettacolo virale e il disagio giovanile è scandito dalla voce dei trapper».

Basato sui personaggi assai rappresentativi di chi all’epoca c’era e menava le mani – seppur inventati da Manuela Mazzi su testimonianza di Roger B., uno dei tre ex picchiatori che qui si racconta (dopo averlo già fatto nel «Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta») – il film comprende anche una conversazione con Tanino Liberatore, l’inventore del personaggio di Ranxerox – le cui avventure in quegli anni Ottanta si potevano leggere nella rivista «Frigidaire». Inoltre, il documentario con inserti drammatizzati da voce anche allo psicanalista Luigi Zoja, all’ex magistrato dei minorenni Reto Medici, e ai ticinesi Trappers PurpleDom.

Scritto e diretto da Christoph Kūhn, con una partecipazione di Manuela Mazzi alla sceneggiatura, «Nitroglicerina» sarà presentato in anteprima mercoledì 30 ottobre alle 20 e 30 presso il cinema Otello di Ascona (chf 13.-), e poi mandato in onda da Rsi-Radiotelevisione Svizzera l’11 novembre.

Si torna a Cento per parlare di Kathmandu e non solo

Appuntamento per SABATO 29 aprile 2023 a partire dalle 16:00, nella Sala Zarri di Palazzo del Governatore a Cento (Ferrara).

A vent’anni dalla stesura del mio primissimo romanzo (scritto per primo, nel 2003, anche se pubblicato per secondo, nel 2006), torno a parlarne a Cento. Il titolo è: Un caffè a Kathmandu.

Sarà l’occasione per tornare in Nepal, nei ricordi, ripensando ai primi passi di Apeiron, ma – a distanza di tanti anni (e da mie precedenti presentazioni, di tanto tempo fa, proprio a Cento), – dicevo, sarà pure l’occasione per ripercorrere le tappe della mia scrittura, da quell’esordio a oggi. Non mancherò di spendere infatti qualche parola anche in merito al Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta, e, se andrà come deve, verrà letto il mio ultimo racconto, Un modo per salire si trova sempre pubblicato nell’antologia La terra inesplorata delle donne, uscita da poco. E magari, perché no?, parlerò anche di Tutti scrittori! Come difendersi dai corsi di scrittura creativa

Intanto ringrazio l’energica e vulcanica Paola Nicoli e Petra Crociati di Apeiron.

«Tutti scrittori!» a Flatlandia

Oggi, 3 ottobre, dopo le 12:30 su Radio Onda d’Urto, in diretta.

Torno a Flatlandia con Kika Negroni che ringrazio di cuore.

Ero stata ospite ai microfoni di questa ricca e storica trasmissione radiofonica già nel 2017. All’epoca parlammo in anteprima del «Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta»: era ancora una bozza e sarebbe stato pubblicato solo nel 2021, ed evidentemente Flatlandia mi portò bene. (Qui, la chiacchierata del 2017)

Oggi, dopo le 12:30, parleremo invece di «Tutti scrittori! Come difendersi dai corsi di scrittura creativa».

Picchiatori al Caffè letterario di ChiassoTV

VIDEO-PRESENTAZIONE

La videochiacchierata si trova su YouTube: https://youtu.be/2cLCYOOBc9U

«Uno spoof che ha tratto in inganno una buona parte di lettori».

Ringrazio soprattutto Sergej Roic´ per avermi invitata come ospite Al Caffè Letterario, e Giacomo Morandi di Chiasso Tv; l’intervista in merito al Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta è stata caricata il 13 luglio 2022.

Si raddoppia in digitale

Va in ristampa il «Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta». Il libro, che tratta un tema su cui i media, quest’anno, si sono dovuti chinare a più riprese, non esalta la violenza, ma mostra semmai il fianco, le debolezze, le ragioni, lo spirito, di una generazione andata, che si è fatta strada, sì, con i pugni, ma contraria allo spirito del branco. Una realtà del passato che continuerà anche in futuro a coinvolgere tutti, la realtà dell’adolescenza, con i suoi limiti, le sue paure, le sue ribellioni… e il desiderio di crescere confrontandosi semmai alla pari.

Oltre alla ristampa necessaria a causa dell’esaurimento delle scorte, l’editore Laurana di Milano, ha pubblicato anche la versione eBook-ePub che ha un prezzo ridotto e rende accessibile il testo agli ipovedenti.


Si trova nelle librerie e nei maggiori store.

Formato e-book
Laurana Editore: bit.ly/3ILBZHF
Amazon: amzn.to/3204Eb9
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Formato cartaceo:
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