Semplicemente Buon Natale

“Capita così che, mentre cercano di non rompersi una gamba sulla pista di ghiaccio, o condividono un’ora di tregua davanti a un falò dove si sciolgono marshmallow in bilico su bastoncini troppo corti, scocca l’amore, di solito a causa di una cioccolata calda con la panna, di cui resta un fiocco bianco sul naso di uno dei due.”

Per l’indignazione di tutti i difensori dell’arte vera, ho preso il coraggio (perché lo so bene che ce ne vuole per scrivere un pezzo così 😊 ) per fare una lode alle storie rincuoranti. Amen. E Buon Natale.

L’articolo può essere letto sul sito di Azione, settimanale svizzero gratuito.

Un ecosistema che fa emergere i talenti

«Ho sempre lavorato fuori formato. Sono autodidatta. Ho avuto la fortuna di incontrare qualcuno che mi aprisse una porta senza essere tenuto a farlo. Quando ho chiesto come potevo sdebitarmi, uno di loro mi ha risposto di fare la stessa cosa con altri. Ed è quello che cerco di fare, cerco di riconoscere talenti senza controllare se le loro carte siano in regola.»

Sul settimanale svizzero “Azione” l’intervista che ho avuto il piacere di fare in merito al progetto Factory del Locarno Film Festival, diretto da Stefano Knuchel.

Non servono iscrizioni ed è gratuito.

Confessioni di un ebreo ossessionato dal sesso

“Indignazioni e rigurgiti di decoro a parte, molti lettori, come detto, esprimono perplessità soprattutto riguardo alla decisione di modificare il titolo originale, e ancor prima in molti non capiscono per quale ragione Adelphi abbia acquisito i diritti delle opere di Philip Roth, essendo un autore ormai assodato in Italia. “

Perché uno dovrebbe comperare questa opera se ha già la versione precedente e in merito alla traduzione? In verità, altrove (io avevo purtroppo limiti di spazio) è stato detto che il target non si appoggia sugli affezionati di Roth, ma su chi ne è ancora a digiuno e, di Roth, ha sentito solo il riverbero polemico, creandosi un’idea della sua produzione letteraria che non gli rende onore. La questione della traduzione ha più che fare con lo “svecchiamento” del testo, diciamo così. Quindi il punto “cruciale” non è la traduzione fine a sé stessa, ma l’operazione di recupero di un autore che – verso chi (mica tutti, ovvio) non lo conosce – ha un’aurea “negativa”.

Nel settimanale “Azione”, per le pagine culturali, è uscita questa mia nota sulla riedizione adelphiana di “Portnoy” di Philip Roth. Qui il link (gratuito senza richiesta di iscrizione).

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La psicogeografia come forma d’arte

«Nel romanzo di Santoni, la ricerca della bellezza, del significato e dell’arte sembra trasformarsi in una trappola in cui i protagonisti si perdono, prima a Parigi poi a Berlino, come in un sogno lucido che alla fine non riescono più a controllare…»

Nel settimanale Azione, il mio commento-intervista all’ultimo romanzo di Vanni Santoni, Il detective sonnambulo, ospite, il 12 aprile, agli Eventi letterari di Ascona.

Attraverso questo link si può leggere la recensione con comodità, oppure scorrendo verso il basso.

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Greco cerca greca

«Geniale, ironico, pungente, Friedrich Dürrenmatt ha affascinato da sempre i suoi lettori con trame caustiche e allegorie filosofiche.»

Nel settimanale Azione, la mia riflessione sulla nuova traduzione italiana (di Margherita Belardetti) di Greco cerca greca di Dürrenmatt, dove parlo di identità letteraria, fedeltà geoculturale e di… borghesia.

Attraverso questo link si può leggere la recensione con comodità.

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