Confessioni di un ebreo ossessionato dal sesso

“Indignazioni e rigurgiti di decoro a parte, molti lettori, come detto, esprimono perplessità soprattutto riguardo alla decisione di modificare il titolo originale, e ancor prima in molti non capiscono per quale ragione Adelphi abbia acquisito i diritti delle opere di Philip Roth, essendo un autore ormai assodato in Italia. “

Perché uno dovrebbe comperare questa opera se ha già la versione precedente e in merito alla traduzione? In verità, altrove (io avevo purtroppo limiti di spazio) è stato detto che il target non si appoggia sugli affezionati di Roth, ma su chi ne è ancora a digiuno e, di Roth, ha sentito solo il riverbero polemico, creandosi un’idea della sua produzione letteraria che non gli rende onore. La questione della traduzione ha più che fare con lo “svecchiamento” del testo, diciamo così. Quindi il punto “cruciale” non è la traduzione fine a sé stessa, ma l’operazione di recupero di un autore che – verso chi (mica tutti, ovvio) non lo conosce – ha un’aurea “negativa”.

Nel settimanale “Azione”, per le pagine culturali, è uscita questa mia nota sulla riedizione adelphiana di “Portnoy” di Philip Roth. Qui il link (gratuito senza richiesta di iscrizione).

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Un libro sulla colpa e sul limite

«Pastorale americana» di Philip Roth

Un paio di minuti dopo aver finito un libro, di regola, mi metto a scrivere la nota che si srotola senza quasi pensarci. Mi ritrovo così a digitarla su telefonino e pubblicarla su fb senza nemmeno rileggere. Ho finito il romanzo “Pastorale americana” di Philip Roth già ieri. Ci ho dormito su la notte. Ci ho ragionato questa mattina e sono ancora restia a dire quello che penso. A fermare quello che penso. E questo credo sia già un grande risultato. L’ho vissuto come un libro sul tema della colpa, direi quasi sull’origine della colpa, e del superamento dei limiti: in buona sostanza per me è un libro che esplora o rivisita il peccato originale. E sembra dire: nell’accogliere il cambiamento o l’abbattimento di un valore morale o etico o sociale dove si pone il nuovo limite?

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