Un bianco neve che non assolve

“La bianchezza annunciata dal titolo, infatti, non ha che fare con un bianco sterile, né cerca di rievocare quello lirico delle nevi vergini. È un bianco contaminato, sintomo di una cancellazione più che superficie spolverata, non un nascondimento ma ciò che rende visibile l’invisibile: la vulnerabilità strutturale della presenza umana. È un bianco che satura.”

Su Azione ho speso qualche commento sull’ultimo lavoro, Whiteness in Černobyl, di Marco Cortesi. Per leggere l’articolo comodamente e gratuitamente, senza bisogno di login, cliccare QUI.

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L’italiano pazzo e gli scatti in maniche di camicia

“Lontano dall’eroismo e dalle retoriche belliche, il suo vissuto si riflette nelle immagini che avrebbe realizzato anni dopo: fotografie perlopiù in bianco e nero (ma non solo) dove, verrebbe da dire, l’osservazione si fa portavoce di chi ha conosciuto il lato più duro della storia, senza rimanerci sotto.”

A Monte Carasso ha avuto luogo una bella esposizione dedicata a Mario De Biasi; ne ho parlato su “Azione”. Per leggere l’articolo comodamente e gratuitamente, senza bisogno di login, cliccare QUI.

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Manuale di ornitologia applicata all’indagine

Lei è Cordelia Cupp, e giallo è anche il genere della micro-serie TV, The Residence, di cui è protagonista: detective al servizio del capo del Dipartimento della polizia metropolitana di Washington DC, è un’appassionata ornitologa dal fiuto infallibile e lo sguardo clinico, che non ha nulla da invidiare alla sua illustre «progenitrice», Miss Marple.

Per la serie, L’immagine e la parola, ho recensito sul settimanale Azione la micro serie The Residence.

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Enola Holmes e Lidia Poët, paladine della giustizia

I film «Enola Holmes I e II» e la serie «La legge secondo Lidia Poët»

«Perché in un film del genere, di stampo femminista, si rende necessaria la profusione di tette e natiche? Non lo domandiamo per senso del pudore, non fraintendeteci: non ci infastidisce il nudo in sé ma la strumentalizzazione dello stesso, il continuare a renderlo oggetto di attenzione morbosa (eccessiva in quanto non funzionale alla storia narrata)».

Ho guardato i film «Enola Holmes I e II» e la serie «La legge secondo Lidia Poët», li ho messi a confronto e ne ho scritto sia su «Azione» sia su Cinemany.

La versione integrale del testo su «Azione» – per chi desidera leggerlo ma non ha accesso al cartaceo – si trova online (non richiede iscrizioni perché è un settimanale d’approfondimento gratuito).

Per leggere invece l’approfondimento su Cinemany (di cui riportiamo qui di seguito le immagini delle pagine) occorre sottoscrivere un abbonamento alla rivista e chiedere come recuperare la copia mancante. (Ringrazio Nicola M.)

Le infinite possibilità di senso del passato

«Ferita – Giovanna d’Arco, anno 1971» di Sergej Roic

Sulla versione cartacea della bella rivista Cinemany (www.cinemany.ch), uscita in dicembre, è stata pubblicata la mia recensione all’ultimo romanzo di Sergio Roic; ringrazio Nick.

Nell’ultimo romanzo di Sergej Roić, Feríta Giovanna d’Arco, anno 1971, non solo un’ucronia alla Jodorowsky ma anche un trattato filosofico sull’arte.

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