L’elogio del racconto come finzione pura

«Letteratura: nella raccolta La Poiana, Peter Bichsel sovverte il concetto di realtà letteraria, sfidando le convenzioni narrative con otto racconti notevoli»

Su Azione, la mia recensione all’opera dello scrittore svizzero.

Attraverso questo link si può leggere la recensione con comodità: L’articolo

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Il nido delle cose al fianco di una Tigre

«Se è un libro di formazione, lo è in modo diverso da come lo si intende di solito. Nel romanzo d’esordio della locarnese Wanda Luban, intitolato Gli artigli di Dio (Alterego Edizioni; in libreria dal 12 settembre), il viaggio della scoperta non passa attraverso la classica sperimentazione della vita di un adolescente che – superate le prove, commessi gli errori, violate le regole, conosciuto il sesso – si fa adulto. No.

In queste pagine la protagonista affronta un viaggio di conoscenza attraverso la ricerca delle proprie origini, per ritrovare un punto fermo su cui poggiare i piedi dopo aver volteggiato tra le proprie storie famigliari, quasi in un andirivieni disorientante. Ma è anche un viaggio spirituale, che trascende l’origine individuale per farla risalire a quella primordiale. Un modo per trovare il proprio posto in un tempo e in un luogo». 

È uscita in questi giorni su «Azione» la mia nota di lettura sul romanzo di esordio di Wanda Luban, Gli artigli di Dio. La versione integrale del testo – per chi desidera leggerlo ma non ha accesso al cartaceo – si trova scrollando verso il basso oppure online (www.azione.ch, on richiede iscrizioni perché è un settimanale d’approfondimento gratuito). 

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Enola Holmes e Lidia Poët, paladine della giustizia

I film «Enola Holmes I e II» e la serie «La legge secondo Lidia Poët»

«Perché in un film del genere, di stampo femminista, si rende necessaria la profusione di tette e natiche? Non lo domandiamo per senso del pudore, non fraintendeteci: non ci infastidisce il nudo in sé ma la strumentalizzazione dello stesso, il continuare a renderlo oggetto di attenzione morbosa (eccessiva in quanto non funzionale alla storia narrata)».

Ho guardato i film «Enola Holmes I e II» e la serie «La legge secondo Lidia Poët», li ho messi a confronto e ne ho scritto sia su «Azione» sia su Cinemany.

La versione integrale del testo su «Azione» – per chi desidera leggerlo ma non ha accesso al cartaceo – si trova online (non richiede iscrizioni perché è un settimanale d’approfondimento gratuito).

Per leggere invece l’approfondimento su Cinemany (di cui riportiamo qui di seguito le immagini delle pagine) occorre sottoscrivere un abbonamento alla rivista e chiedere come recuperare la copia mancante. (Ringrazio Nicola M.)

Anche gli scrittori sudano

Palestra intensiva per aspiranti narratori e i loro racconti

Manca un mese alla chiusura delle iscrizioni, e restano solo 3 posti liberi.

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La giornalista e autrice Manuela Mazzi (manuelamazzi.com) curerà un corso di scrittura creativa che prevede 10 incontri di lunedì sera (dal 29 gennaio al 15 aprile 2024, dalle 18:30 alle 19:30). Si accettano solo 5 iscritti. Un’ora per volta, nella sala Polifunzionale della Biblioteca cantonale di Lugano, si lavorerà sui testi dei partecipanti (non per forza racconti), in piena condivisione, con suggerimenti per migliorarli. Saranno così introdotti e spiegati quei principi narratologici che fanno parte del sapere utile a ogni aspirante autore, come intreccio narrativo, narratori, montaggio, lingua, personaggi, ambientazioni, ma anche gli incipit, lo sviluppo cronologico, fonti e ricerche… I candidati dovranno far pervenire il loro testo (massimo 5555 battute, spazi compresi) che non deve sottostare ad altre limitazioni (sebbene non si accolgano poesie). Tema e genere, sono liberi: dal giallo al noir, dal romance al memoir, dallo storico al documentaristico, dall’avventuroso all’articolo di giornale…

ANCHE GLI SCRITTORI SUDANO

In sintesi

Duratadal 29 gennaio al 15 aprile 2024
Frequenza10 incontri
Ore complessive10
Modalità: in presenza
Docente: Manuela Mazzi
Numero minimo/massimo di partecipanti5
Quota d’iscrizione250.- franchi complessivi
Accesso: libero, senza selezione
Tipo di corso: laboratorio pratico (workshop), lavoro sui testi dei partecipanti
Obiettivi/Vantaggi: miglioramento delle capacità di scrittura, ricezione di feedback e networking con altri scrittori

Le infinite possibilità di senso del passato

«Ferita – Giovanna d’Arco, anno 1971» di Sergej Roic

Sulla versione cartacea della bella rivista Cinemany (www.cinemany.ch), uscita in dicembre, è stata pubblicata la mia recensione all’ultimo romanzo di Sergio Roic; ringrazio Nick.

Nell’ultimo romanzo di Sergej Roić, Feríta Giovanna d’Arco, anno 1971, non solo un’ucronia alla Jodorowsky ma anche un trattato filosofico sull’arte.

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