Un gioco di narratori, di storie Matrioska

«Invisibile» di Paul Auster

Su “Invisibile” di Paul Auster. Mi trovo un po’ in difficoltà a mettere in chiaro le idee. Ci provo con delle domande.
Nel complesso mi piaciuto? Sì.
La storia? In verità non mi è parsa questa grande storia, ma l’autore è sempre riuscito a tenermi interessata e a incuriosirmi abbastanza per farmi continuare a leggere. Ultimamente noto sempre di più questa cosa, cioè che le “storie” non mi affascinano davvero, ad affascinarmi sono altre cose, dei particolari, dei meccanismi. Questo per dire che non saprei definire se la storia sia bella o brutta, ma non per colpa della storia; sento che sono io a non “subire” (almeno in questo periodo) il fascino di nessuna storia. Questa in ogni caso ti porta a continuare a leggere. 

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