Il seguito dei delitti

«Il mistero di Marie Roget» e la «Lettera rubata» racconti di Edgar Allan Poe

E dunque ho letto il “seguito” del racconto “I delitti della Rue Morgue” di Edgar Allan Poe, cioè “Il mistero di Marie Roget” e la “Lettera rubata”, dove viene messa all’opera di nuovo l’arguzia di Auguste Dupin per risolvere un paio di gialli. (entrambi racconti nemmeno troppo lunghi.

CONTENUTO del Mistero di Marie Roget
Una giovane vergine, Marie Roget, viene ritrovata morta nella Senna, violentata selvaggiamente, direi: brutalizzata.
I testimoni l’avevano vista l’ultima volta in presenza di un giovane con la pelle scura. 
Viene subito scartata l’ipotesi del suicidio. Tuttavia sorgono sospetti sull’identità del cadavere per questioni legate al trascorrere del tempo: servono 6/10 giorni prima che un corpo in acqua si gonfi e riemerga… mentre viene ritrovato poco dopo l’ultima scomparsa. 
Per risolvere ed esaminare altre incongruenze, grazie a ragionamenti e abduzioni, il nostro si basa solo su ritagli di giornali e qualche altra informazione consegnatagli dall’ispettore che ha chiesto un aiuto.
Gli articoli di giornali – che gettano i sospetti su un branco di violenti – vengono riproposti così da permettere anche al lettore di farsi un’idea esaminandoli a sua volta.
Quel che cerca Dupin non è però tanto quel che c’è ma quello che manca. Intenzioni dello stesso abdotte da minuzie non tenute in considerazione dall’opinione pubblica. 
Dubbi nascono anche sul luogo del delitto che si presuppone essere dapprima un boschetto, e anche in questo, il tempo ha un gioco importante… ma anche la “probabilità” che viene poi avvalorata da prove, anche se più circostanziali che non reali. 
Stupratori o stupratore? Banda criminale o un singolo uomo? 
La ricostruzione ipotizzata mostrerà il perché e il perché no, mostrando i fatti con dettagli psicologici e di colore.

OLTRELATRAMA (con comunicazione di servizio)
Sì, ci sta, una risoluzione finale che prenda in esame diverse situazioni disseminate in documenti vari… Percepisco comunque una suspense tecnica, quasi, cioè meno emotiva. Il che non è poi una cosa così grama.

LA DOMANDA
Ma il narratore, che in Sherlock Holmes è sempre Watson, nei libri di Poe sarebbe Allan Poe stesso?

INFINE
Divertente la lettera rubata.

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