La strenna: «Cene di Natale»

Inaugurata il 14 dicembre 2020, la Pandemica pseudoedizioni ha per scopo la pubblicazione in pdf dei racconti di un gruppo di autori che si sono riuniti in tempo pandemico per tenersi compagnia, scrivere, e «contagiare» tutti con letture diversificate e GRATUITE.

A esordire è la raccolta «Cene di Natale», racconti o versi, e in ogni caso testi brevi, che gli autori – tra i quali, anche io – regalano ad amici, ma non solo, quale strenna natalizia.

Per poter ottenere il regalo basta cliccare sulla copertina oppure su download.

Non da sbellicarsi, ma di compagnia

«Tre uomini in barca (per tacer del cane)» di Jerome K. Jerome

Forse proprio da sbellicarmi dalle risate, ecco: no. Ma è stata in ogni caso una lettura di svago più che piacevole e spensierata. Parlo del libro, o dovrei dire del viaggio di “Tre uomini in barca (per tacer del cane)” di Jerome K. Jerome.

LA TRAMA
Dati tre uomini un poco annoiati dalla routine, e forse pure stressati, per protagonisti il resto è tutta gag: questi, infatti, decidono seriamente di partire per una vacanza spensierata prendendo la via del Tamigi a bordo di una barca, non certo da marinai esperti. E tra piccoli incidenti e incontri imprevisti, chiacchiere e ricordi, bizzarrie meteorologiche e bicchierini di scotch, trascorreranno alla meno peggio, con scenette all’amici miei atto quindicesimo, in pensione, una vacanza che alla fin fine avrà almeno il pregio di poter essere narrata ai posteri.

Continua a leggere “Non da sbellicarsi, ma di compagnia”

Trama, tensione, tenzone e tentazione

«Il diavolo a rovescio» di Sabrina Caregnato

«Ignorando qualsiasi regola di corte, Fadrì tagliò corto: “Messere, vi ringrazio di tante premure. Fate attenzione però: il troppo è nemico del bastevole. Mi auguro percepiate l’avviso, nel meridione siamo di parola e di fatti”».

Finalmente una storia «storia!» e di alto livello, in un romanzo peraltro storico. Non è un gioco di parole, bensì una sintesi che vuole sottolineare narratività e stile letterario, più che l’aderenza alla Storia con la famosa “S” maiuscola.

Di questi tempi letterari, dove si vocifera l’aleggiare di un “trauma dell’invenzione”, come se gli autori non riuscissero più ad attingere dall’immaginazione, ma solo dalla realtà, e dove il romanzo di genere tende a venir relegato dalla critica come opera di intrattenimento che avrebbe per questo minor dignità d’altre opere, «Il diavolo a rovescio» di Sabrina Caregnato è una ventata di ossigeno, dato che si presenta come opera di genere ma di alta qualità stilistica.

Continua a leggere “Trama, tensione, tenzone e tentazione”

Sette miliardi e un atollo

«La questione dei cavalli» di Arianna Ulian

Un giorno mi sono svegliata Momo. Per chi non lo sapesse ancora, Girolamo detto Momo, è il piccolo co-protagonista de «La questione dei cavalli» di Arianna Ulian, romanzo uscito da poco come prima opera della collana Fremen, diretta da Giulio Mozzi per l’editore Laurana di Milano. Arianna è un’amica. Sì. Meglio dirlo subito prima di ricevere qualche contestazione. A dirla per bene, spesso agli amici faccio il favore di non scrivere note ai loro libri che leggo. Ma quando mi capita di leggere libri di amici che tanto mi piacciono…

Dicevo, un giorno, dopo averlo letto, mi sono svegliata Momo. Stavo dalla parte di qua a guardare con un binocolo i cavalli morenti. Sette cavalli isolati su un isolotto, come i sette miliardi che siamo sulla terra. Si disfacevano per colpa di figuranti nei panni sbagliati, gente che invece di fare quello che dovevano fare si distraevano, voltavano le spalle all’isola, si ubriacavano tra loro, e intanto i cavalli deperivano, e io guardavo e pensavo che non avevo potere, che anche se avessi gridato, oh! Vecchi sanpietrini sbeccati!, mo svegliatevi però perché quei cavalli stanno morendo e voi scartabellate scartoffie e roba burocratica e il tempo passa, e per tutti gli zoccoli incrostati, quanto siete stupidi, ed è possibile che animali così potenti e perfetti e dignitosi debbano restare proprio per la loro potenza irruente, là a morire per colpa di chi ne ignora quasi l’esistenza? E pensavo a tutto questo, mentre mi sistemavo un cappellino, e mi struggevo.

Un giorno mi sono svegliata Momo e quel giorno ho capito quanto mi era rimasta dentro quella storia, descritta con una lingua così potente.

Continua a leggere “Sette miliardi e un atollo”

Un coraggio d’altri tempi

«Le piccole virtù» di Natalia Ginzburg

Ho letto il libro «Le piccole virtù» di Natalia Ginzburg. La prima edizione risale al 1962, ma riporta testi apparsi su riviste italiane tra l’autunno 1944 e la primavera 1960 (secondo Wikipedia). Letta oggi, questa raccolta di undici racconti, mi «irrita», per cui a tratti ho faticato perché mi veniva voglia di chiuderlo e sbatterlo sul tavolo. Non per la scrittura. Certo che no. Ma per le considerazioni che vengono fatte. Sono prevalentemente testi autobiografici, o pezzi da opinionista, di costume, di società, di politica,… Ed è bene quindi che io li tratti da quel che sono e non come racconti o narrativa.

Continua a leggere “Un coraggio d’altri tempi”