Quattro prospettive sul viaggio narrato

Letteratura in movimento – Quattro prospettive sul viaggio narrato è il titolo del bel volumetto pubblicato nell’ambito del progetto TicinoLettura con il contributo dell’Aiuto federale per la lingua e la cultura italiana (Divisione della cultura e degli studi universitari Biblioteche cantonali, 2022). 

Si tratta della raccolta degli interventi, con qualche ampliamento, che hanno avuto luogo durante l’omonimo micro-festival letterario, che nel 2022 è stato inserito nell’ampia offerta dell’ormai più che collaudato tour estivo di presentazioni a «Chilometro zero», organizzato annualmente dalle Biblioteche cantonali. Un micro-festival, è bene ricordarlo, progettato anche per dare voce ai romanzieri della Svizzera di lingua italiana. I quattro incontri hanno avuto luogo dal 3 al 30 agosto 2022, ciascuno in una delle sedi delle Biblioteche cantonali: Mendrisio, Lugano, Locarno, e Bellinzona. Le quattro prospettive sono (seguendo l’indice): «Viaggiare per necessità», «Il viaggio di fantasia», «Il viaggio nell’Antropocene», «L’arte e il viaggiare». 

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Storie di amicizie profonde

La Fondazione Pierre Gianadda di Martigny, oltre a ospitare un bel museo permanente di auto d’epoca, espone fino al 20 novembre la «Collezione Szafran» composta da 226 fotografie del grande Henri Cartier-Bresson

Definito «L’occhio del Novecento», ma anche «Il genio della composizione», documentò la morte di Gandhi e gli ultimi giorni del Partito Nazionalista Cinese a Pechino, durante la loro guerra civile; viaggiò armato di macchina fotografica dalla Francia all’Africa, e poi Spagna, Europa dell’Est, Italia, Messico, Stati Uniti, India, Russia, Cuba…  

Ho avuto il piacere di visitare la Fondazione Pierre Gianadda di Martigny proprio ora che esibisce la «Collezione Szafran» composta da 226 fotografie di Henri Cartier-Bresson; ne ho scritto su Azione, e ripropongo qui le mie considerazione in quanto non mi riesce di suddividere la letteratura dalla fotografia. La versione integrale del testo – per chi desidera leggerlo ma non ha accesso al cartaceo – si trova online (non richiede iscrizioni perché è un settimanale d’approfondimento gratuito).

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Al confine di una folle immaginazione

«Cercate Fatima Ribeiro! L’indagine per ritrovare una ragazza scomparsa nella rete criminale della tratta» di Matteo Beltrami

«Sogni premonitori, sentenze criptiche da decodificare, e l’idea che la vita è in fondo, non meno di quel che è per la letteratura, il risultato del nostro immaginario, e di ciò che usiamo per alimentarlo: ‘…è lì che dovete cercarla, nel suo immaginario criminale’, dice a un certo punto la madre di Darko e Stella».

Ho letto, e pure presentato di recente, il libro di Matteo Beltrami, autore di «Cercate Fatima Ribeiro!» (Edizioni Ulivo, 2022), scrivendone poi su LaRivista di Bellinzona.

Ringrazio di nuovo Nick!

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Fuga, libertà e randagismo

«L’anno dell’amore» e «Confessione di un cane a mezzogiorno» di Paul Nizon e «Paul Nizon, der Nagel im Kopf (Paul Nizon, un chiodo in testa)» di Christoph Kühn

 «Nizon può essere senza dubbi considerato, dopo Frisch e Dürrenmatt, il più grande scrittore svizzero di lingua tedesca degli ultimi cinquanta-sessant’anni. In Francia, dove vive dal 1977, è diventato famosissimo, a conferma della sua caratura internazionale, già convalidata da una ventina di premi letterari (tra i quali anche il Gran Premio della Letteratura Svizzera del 2014).

Come può, dunque, non essere conosciuto in Ticino al pari dei suoi citati colleghi? Resta un mistero anche la ragione per cui l’editoria italiana non sia stata in grado di riconoscere la forza della sua scrittura, e lo dimostra l’assenza di traduzione delle sue successive opere.»

Sono molto onorata di veder pubblicato sulla rivista cinematografica Cinemany (ediz. n. 35) il mio articolo-recensione su Paul Nizon, grande autore svizzero, poco conosciuto dai lettori italofoni, che si è raccontato nel docufilm di Christoph Kühn.

Ringrazio, perciò, il caro amico Nick.

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«Scritture e Scrittori» alla Dante Alighieri di Ginevra

GINEVRA\ aise\ – Per la serie «Scritture e Scrittori»,
venerdì 14 ottobre, alle ore 18:30,
il Comitato di Ginevra della Dante Alighieri 
ospiterà una conversazione a due voci
con Manuela Mazzi e Sabrina Caregnato.

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Secondo il rapporto ISTAT pre-pandemia (cioè basato sulle cifre del 2019) in Italia vengono pubblicati in media 237 libri al giorno di cui due terzi sono novità. Una cifra esorbitante soprattutto se si considera che soltanto il 40% delle persone, di 6 anni e più, leggono almeno un libro all’anno. I dati non sono certo incoraggianti per chi vorrebbe fare lo scrittore come mestiere. In realtà però scrivere è anche e forse soprattutto una passione: ma come nasce la voglia di scrivere e quindi di leggere, giacché queste due arti sono strettamente connesse? E soprattutto si può imparare a diventare scrittori o comunque lettori più accurati? Ce ne parlano due autrici di lingua italiana: Manuela Mazzi e Sabrina Caregnato.


Partendo dal pamphlet “Tutti scrittori! Come difendersi dai corsi di scrittura creativa”, appena uscito con la Prospero Editore (Novate Milanese), l’autrice Manuela Mazzi e Sabrina Caregnato intavoleranno una chiacchierata sul tema dello scrivere e dell’imparare.

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